Mercato Roma, le mosse in entrata e in uscita in attesa del nuovo ds

Pubblicato il autore: Lorenzo Matricardi Segui

Roma

La situazione societaria in casa Roma è ancora in divenire, ma, si sa, nonostante la sessione di calciomercato si apra ufficialmente il primo luglio, le mosse di mercato vanno pianificate – se non addirittura definite – con mesi di anticipo. Da qui la preoccupazione di molti tifosi giallorossi, ancora ignari di chi sarà il successore si Walter Sabatini e timorosi che la Roma possa muoversi in ritardo rispetto agli altri club. Eppure la Roma sta muovendo dei passi sul fronte mercato, anche se fino a questo momento le voci principali riguardano giocatori in uscita. Pjanic, Manolas e Nainggolan sono i nomi più caldi in questo senso. Per quanto riguarda il bosniaco – che ha una clausola rescissoria di 45 milioni di euro – si sono fatti avanti diversi club, su tutti il Psg e, in caso di partenza di un big, il numero 15 giallorosso appare il principale candidato. Pochi giorni fa è stato lo stesso Pjanic a rilasciare dichiarazioni sibilline in questo senso: “Nel mondo del calcio sono normali le voci di mercato da parte dei media, ci sono abituato e da molto tempo ho imparato a conviverci. Se un club è davvero interessato si può trovare un accordo in maniera facile e veloce”. Oltre al Psg sul centrocampista è forte l’interesse di Chelsea, Bayern Monaco, Real Madrid e Barcellona.

Meno probabile che la Roma in estate decida di privarsi di Kostas Manolas, autore fin qui di un’ottima stagione e ormai pilastro difensivo della rosa di Spalletti. Avevano spaventato qualche giorno fa le parole di Mino Raiola, secondo il quale la Roma non sarebbe riuscita a trattenere il difensore greco visto l’interesse di grandi club, ma ci ha pensato subito il diretto interessato a ridimensionare il caso rispondendo per le rime a Raiola: “Non è il mio procuratore, non so perché abbia parlato così, quello che ha detto non è vero. Il mio agente è Evangelopoulos”. Anche Radja Nainggolan è finito nel vortice delle voci di mercato – ad esempio il Daily Express solo ieri parlava di un’offerta da 52 milioni di sterline (circa 65 milioni di euro) del Chelsea di Conte per il belga e Manolas – ma è stato proprio in “Ninja”, attraverso Twitter, a chiarire la situazione: “Se non ho ancora parlato con nessun club perché avrei dovuto parlarne con i miei amici?”.

Gli altri nomi in uscita della Roma sono quelli di Maicon e Keita, che andranno in scadenza di contratto (ai quali si aggiungerà anche Totti?); Uçan, Gyomber e Emerson Palmieri, che non saranno riscattati dal prestito; Castan, che dovrebbe fare ritorno in Brasile. Dovrebbero invece essere riscattati a titolo definitivo Stephan El Shaarawy e Diego Perotti, mentre resta qualche dubbio legato al riscatto di Rudger e Digne. La Roma sta inoltre lavorando per cercare di trattenere per un’altra stagione Szczesny, nonostante la società si sia già tutelata con l’acquisto di Alisson. Ancora incerto inoltre il futuro di Iturbe, Doumbia e Ljajic, che probabilmente non verranno riscattati dai club dove attualmente militano in prestito. Sul primo c’è da registrare un forte interesse del Milan, mentre gli altri due potrebbero essere inseriti come pedine di scambio in altre trattative.

Il nodo più rilevante resta sempre quello legato a Edin Dzeko. Il bosniaco potrebbe rimanere ancora alla Roma, ma se arrivasse una buona offerta, che non comportasse una minusvalenza rispetto alla cifra sborsata dal club l’estate scorsa, l’attaccante verrebbe ceduto senza troppe difficoltà. Per sostituirlo i nomi caldi sono quelli di Icardi (per il quale si era paventato un maxi-scambio inserendo come contropartite Ljajic, Dodò e lo stesso Dzeko), Benteke (che non riesce più a trovare molto spazio nel Liverpool) e Batshuayi del Marsiglia. In entrata invece i nomi più gettonati sono quelli di Martin Caceres, che a giugno si svincolerà dalla Juventus, e, in caso di partenza di uno tra Pjanic e Nainggolan, Witsel dello Zenit (che Spalletti conosce molto bene). Ovviamente però il primo acquisto della Roma deve essere il nuovo direttore sportivo.
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