Serie A: occhio al Bologna, che sogna in grande

Pubblicato il autore: Andrea Bellini Segui

bologna-atalanta-donadoniSi sa, sognare è lecito, anche se sei una neopromossa in Serie A e, anche se hai disputato una buonissima stagione, il tuo obiettivo per l’anno prossimo rimane comunque raggiungere la salvezza senza troppi patemi. Questo per una squadra “normale”; ma il Bologna, pur rispondendo alle caratteristiche sopra citate ha un qualcosa in più, una dirigenza ricca e, soprattutto, ambiziosa, con l’intento preciso di riportare in alto il nome dei rossoblu. Ecco, allora, che si aprono scenari affascinanti e inattesi, seppur di difficile realizzazione.

Ma partiamo con ordine: fin dalla retrocessione in Serie B, il progetto di rilancio prende subito forma con il nuovo presidente Joe Tacopina: tanto entusiasmo e soldi freschi, il che ha significato formare una squadra di una categoria superiore rispetto a tutte le altre della serie cadetta, con tanti giocatori provenienti appunto dalla Serie A, che hanno permesso alla squadra emiliana un pronto ritorno nella massima serie.

Squadra confermata, con la resistenza alle pressioni delle big nei confronti di giocatori come Diawara, e altri innesti di qualità, come il ritorno in patria di Giaccherini; allenatore nuovo, quel Donadoni reduce dall’esperienza (non positiva, ma non per demeriti del mister) al Parma, condotta fino alla fine con grande umiltà e professionalità, e che sembra sembra, inspiegabilmente, fuori dai radar delle big italiane.

Fattori che hanno portato la squadra a disputare un ottimo campionato mostrando anche un bel calcio, nonostante le ultime partite negative (condizionate proprio dall’ottima stagione fin qui disputata, che ha fatto sentire i giocatori “con la pancia piena”), e che sembrano aver convinto la nuova dirigenza, in carica da ottobre con Joey Saputo alla presidenza, ad effettuare grossi investimenti in vista della prossima stagione.

L’obiettivo principale rimane quello di confermare il tecnico, nonostante in estate si preveda un “valzer” di allenatori generale, che potrebbe ridisegnare non indifferentemente gli scenari futuri; poi ovviamente c’è il mercato giocatori: da tenere d’occhio le cessioni eccellenti, come lo stesso Diawara, che potrebbe essere protagonista del mercato estivo, e i nuovi innesti: il nome che più si sente in questi giorni è quello di Jordan Rossiter (sul quale è da registrare l’interesse dell’Udinese,leggi qui), centrocampista classe ’97 del Liverpool dalle qualità tecniche non indifferenti, che gli hanno valso in Inghilterra il titolo di “nuovo Gerrard”, anche se queste etichette vanno sempre prese con le pinze, visto che molto spesso caricano eccessivamente le aspettative su un giocatore, rischiando poi di bruciarlo alla prima prestazione negativa.

Ma l’indiscrezione più clamorosa riguarda il ruolo di direttore sportivo, per il quale il nome nuovo e più altisonante è quello di Walter Sabatini, attualmente alla Roma e seguito anche dal Milan, dato che la sua partenza dai giallorossi viene data per scontata. Appena si viene a conoscenza di questa indiscrezione sicuramente qualcuno può ritenerla priva di fondamento, ma bisogna tener conto del fascino che avrebbe questa sfida per Sabatini, dato che un’eventuale riuscita di questo progetto non farebbe altro che accrescere la visibilità dello stesso ds, non precludendone, tra l’altro, un futuro il qualche top club italiano o addirittura europeo.

Di sicuro le attenzioni del Bologna al momento sono tutte rivolte al campionato, che bisogna portare a termine nel miglior modo possibile, con un occhio, però, sempre rivolto al futuro.

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