Garcia nuovo allenatore del Milan? Lo vogliono i cinesi

Pubblicato il autore: Paolo Bellosta Segui

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In quel di Milanello di certezze ormai ne esistono ben poche. Uno dei punti critici della stagione 2016-2017 riguarda il nome del nuovo allenatore dei rossoneri, è tanta la confusione. Troppa.
Se non si sa neppure quale sarà la nuova proprietà, come si può pretendere di sapere in quale mani verrà messo questo povero Diavolo malato? Proviamo a interpretare la sfera di cristallo…
Tante le idee, tante le ipotesi. La nuova candidatura è quella di Rudi Garcia, ex Roma, che si propone come nuovo allenatore del Milan sponsorizzato dai cinesi: l’uomo chiave in questa storia è Pascal Boisseau, agente del tecnico francese, che in Cina fa affari da diverso tempo, anche extracalcistici.
Marco Giampaolo resta comunque il favorito, l’appoggio di Sacchi è forte e ad Arcore cominciano a vedere lui come nuovo allenatore del Milan.
Berlusconi ha lasciato una porta aperta e ci sta pensando davvero. L’allenatore abruzzese ha ripreso il credito perso negli ultimi anni, a lui, nelle ultime settimane, si erano interessate sia l’Udinese che la Samp. Giampaolo, a questo punto, non ha certo fretta.
La società di Ferrero potrebbe avere un ruolo decisivo per il futuro del Diavolo. Se il patron dei blucerchiati decidesse di liberare il tecnico Vincenzo Montella, allora l’Aeroplanino diventerebbe uno dei papabili per ricoprire il ruolo di prossimo allenatore del Milan.
Pellegrini è un’idea da non scartare a priori. Sarebbe il nome buono per rilanciare i rossoneri in chiave internazionale, si tratta di un allenatore che non ha vinto molto ma che gode di parecchio credito e che in queste ultime stagioni ha maturato una buona esperienza. Una figura carismatica ideale per gestire lo spogliatoio dei rossoneri, anche se il suo tipo di gioco non incanta un esteta del bel calcio quale Berlusconi.
Nel frattempo l’allenatore del Milan è ancora Christian Brocchi, anche se la sua permanenza a Milanello pare davvero avere le ore contate. Le ultime esternazioni dell’ex centrocampista denotano un’indolenza e una scarsa volontà dello spogliatoio a seguire le sue indicazioni. Un atteggiamento inspiegabile, come è inspiegabile questo tremendo finale di stagione.  Un orrore che si chiuderà definitivamente sabato con la finale di Coppa Italia del 21 maggio. In casa Milan serve un miracolo.

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