Il Diavolo veste Montella: nuova rivoluzione in vista

Pubblicato il autore: Paolo Bellosta Segui

ultimatum alla Fiorentina per Montella
Berlusconi si avvia alla conclusione dell’ennesima stagione nera, il solito canovaccio che si ripete da quasi un lustro. Anni di instabilità, di polemiche e di cambi repentini.
Sono lontani i ricordi del tanto bistrattato Max Allegri, allenatore schietto e deciso che è riuscito a portare a casa Berlusconi gli ultimi trofei del suo trentennio d’oro. Una gestione ricca di successi, quando tutto aveva un altro sapore, quando esoneri e cambi di panchina erano un’eccezione, una rarità.
Era l’Inter a stravolgere tutto ogni anno, non il Milan. Adesso è una bella gara tra le due milanesi, in negativo purtroppo.
Ora sembra essere tutto diverso, tutto cambiato. Se gli anni del Conte Max sono lontani, quelli di Carlo Ancelotti sembrano preistoria, il regno di re Carlo è stato lungo e ricco di coppe e trofei, ora ottenere la riconferma di un anno è già un successone in casa Milan.
E come da recente tradizione inizia il toto panchina, perchè al di là del risultato che verrà fuori dalla finale di Coppa Italia del 21 maggio, Brocchi non sarà più l’allenatore dei rossoneri. L’ex centrocampista non è ancora pronto per una panchina del genere, non è pronto a gestire una situazione così precaria e così instabile: è stata una vera follia pensare a Brocchi per il dopo Mihajlovic.
Come ogni anno si accavallano nomi su nomi, ipotesi su ipotesi. In questo momento stanno salendo forti le quotazioni dell’Aeroplanino Montella, un prospetto interessante per Berlusconi. Montella rispecchia il prototipo dell’allenatore berlusconiano: ama imporre il suo gioco, spesso in maniera anche eccessiva e adora specchiarsi nel suo fraseggio. Il patron rossonero ha rinnegato Sinisa e sta per rispedire a casa Brocchi a causa di un gioco troppo remissivo, passivo, Montella potrebbe essere un’ottima alternativa in questo senso.
Pellegrini pare un’idea sempre realizzabile. E’ un uomo esperto, una vecchia volpe del calcio europeo, non bellissimo da vedere ma comunque esperto e concreto: insomma peculiarità interessanti per una rinascita rossonera. Il ballottaggio pare questo Pellegrini o Montella, Montella o Pellegrini.
Il tecnico del City, che a giugno lascerà la panchina dei citizens, pare però a un passo dallo Zenit. La dirigenza russa si è spostata in blocco verso Manchester per bloccare Pellegrini per la stagione 2016-2017, per lui pare ormai cosa fatta la firma di un contratto faraonico.
A prescindere da quel che succederà sull’asse San Pietroburgo-Manchester, l’opzione numero uno è Montella. E’ lui la scelta del prossimo Diavolo con gli occhi a mandorla che, a quanto emerge dalle ultime news, entro un anno diventerà con buona probabilità tutto cinese.
Attualmente il tecnico del Doria ha un contratto fino al giugno del 2018 da circa 1.7 milioni a stagione, tra parti fisse e parti variabili. Cifre onorabili da parte del Milan, che peraltro a giugno terminerà tutti i suoi legami pregressi con i tecnici esonerati: a parte Mihajlovic, ovviamente. Va detto comunque che il serbo essendo già stato contattato da Lazio e Torino è destinato così a trovare rapidamente una nuova collocazione, sollevando il Milan dai suoi obblighi contrattuali.
Si attende la finale di Coppa Italia per far partire una nuova, l’ennesima, rivoluzione. Povero vecchio Diavolo.

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