Mercato, Berlusconi: “Il Milan deve ripartire dai giovani italiani”

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

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Silvio Berlusconi torna a parlare di Milan. L’orizzonte ad Arcore è sempre meno rossonero, ma il Presidente non vuole svendere il club dal passato glorioso come pochi. Silvio Berlusconi è tornato a parlare di calcio ai microfoni di Telelombardia, e il primo punto riguarda il giovane e talentuoso portiere rossonero Gianluigi Donnarumma: “Non lo vendo nemmeno per 80 milioni, è incedibile”. Il tema che tiene banco nei pensieri del Presidente riguarda la cessione della società: “Ci sono ancora le negoziazioni. Le confesso che devo incontrarmi domani con i nostri manager che si stanno occupando della trattativa quindi non so darle una risposta precisa sul punto delle trattative. Abbiamo incontrato una decina di gruppi disponibili a subentrare a noi al Milan, sono stati scartati uno dopo l’altro perché abbiamo ritenuto che non offrissero garanzie sufficienti per il futuro. Se dovessero venire meno anche l’opportunità di questo gruppo con società cinesi importanti, allora il Milan dovrebbe ripartire dai giovani italiani”.

Ripartire dai giovani italiani è un leitmotiv sentito più volte in questi anni, e non solo dal Presidente del Milan, ma alla parola non ha fatto seguito la reale consapevolezza di un capitale da sfruttare, sia in termini economici che in termini di garanzie tecniche. Poi Berlusconi parla anche direttamente ai tifosi, il cui rapporto sembra davvero ai ferri corti: “A quel punto bisognerebbe che i tifosi del Milan concordassero con la società un periodo di pazienza. Purtroppo i tifosi, lo ho visto anche nelle ultime reazioni, non hanno né pazienza né memoria. Ci sono state dichiarazioni non piacevoli e non memori dei risultati del Milan di questi 30 anni. Che cosa si possono attendere i tifosi del Milan? Che il presidente Berlusconi faccia una scelta corretta e cioè che sia una scelta che garantisca al Milan una proprietà che si impegni a mettere fondi ogni anno e nell’anno a venire dei fondi per portare il Milan a essere di nuovo protagonista in Italia, in Europa e nel mondo. Credo che sarebbe la degna conclusione di 30 anni di gestione”. Una trattativa e scelte difficili fermano i sogni rossoneri, aspettando qualche magnate che dia le giuste garanzie per tornare a vincere. Al momento, di giovani italiani se ne vedono pochi e il loro futuro sembra sempre meno coperto dal tricolore nostrano.

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