Mercato Inter: con Banega Mancini giocherà così

Pubblicato il autore: Fausto Leone Segui

Liga 13a giornata
Archiviata la stagione 2015/16 della Serie A con il quinto scudetto consecutivo vinto dalla Juventus (attenzione, domani sera i bianconeri potrebbero completare l’opera vincendo anche la Coppa Italia, completando il secondo “doblete” consecutivo), iniziano a delinearsi le strategie dei club che puntano a interrompere l’egemonia bianconera. Mentre De Laurentis ha confermato Maurizio Sarri e assicurato la permanenza a Napoli di Gonzalo Higuain, autore di una stagione monstre da 36 reti (nuovo record nella Serie A a venti squadre, battute le 35 reti segnate da Gunnar Nordahl col Milan nel 1949/50), e la Roma di Spalletti deve respingere gli attacchi di mercato al suo centrocampo (Pjanic alla Juventus e Nainggolan al Chelsea), l’Inter può ricominciare la sua rincorsa alla Champions League dai piedi di Éver Banega. Il centrocampista argentino ha appena conquistato la seconda Europa League consecutiva con la maglia del Siviglia, e si è già promesso ai nerazzurri per la prossima stagione: si narra addirittura che il calciatore abbia pagato di tasca propria la penale da 1 milione di euro, che gli permetterà di liberarsi a costo zero dalla società andalusa aggirando il rinnovo automatico per un altro anno di contratto, scattato al raggiungimento delle 30 presenze.
Se Banega non vede l’ora di raggiungere Milano, c’è chi ancora più non vede l’ora di accoglierlo a braccia aperte. Con Banega, Roberto Mancini potrà finalmente impostare il tanto amato 4-2-3-1, ma l’allenatore jesino avrà a disposizione un’arma tattica duttile per l’Inter della prossima stagione.
Nel Siviglia, Unai Emery (che con scarso successo l’aveva allenato un decennio primo, a Valencia) ha costruito un abito tattico su misura per il ventottenne argentino: sgravato da un ruolo ben definito, Banega poteva scendere ad impostare davanti alla difesa, oppure giocare alle spalle del centrocampo avversario in posizione di trequartista. Un regista, in grado di giocare lungo tutta l’asse centrale del campo, che all’Inter è mancato terribilmente nel corso della stagione. Se la squadra andalusa poteva contare su due mediani forti e atletici come N’Zonzi e Krychowiak, Mancini potrebbe seguire la stessa impostazione tattica, con Geoffrey Kondogbia e Gary Medel a coprire la “libertà” di Banega.
L’importanza di Banega nel nuovo scacchiere tattico interista aumenta, se consideriamo le partenze previste. I nerazzurri non riscatteranno Adem Ljajic, e anche il futuro di Stevan Jovetic sembra sempre più lontano da San Siro: i due attaccanti non hanno brillato per continuità nel corso della stagione appena conclusa, e Mancini non sembra intenzionato a dar loro una seconda chanche. Inoltre, resta in forte dubbio il destino di Marcelo Brozovic: il tecnico jesino vorrebbe tenerlo, ma il fair-play finanziario costringerà l’Inter a privarsi di almeno un big: il primo indiziato è Samir Handanovic, che potrebbe fruttare una notevole plusvalenza alle casse nerazzurre, ma nella lista figurano anche Brozovic e Murillo.
Il QI calcistico di Éver Banega permetterà comunque  all’Inter delle variazioni in corso d’opera: arretrato sulla linea mediana per un 4-3-3 classico, oppure trequartista dietro Icardi e Perisic se Mancini optasse per il rombo. In ogni caso, qualunque saranno i movimenti necessarie a sistemare i conti nerazzurri, l’Inter ha finalmente trovato una risposta (a costo zero) al quesito più arduo che la stagione appena conclusa ha sollevato: a chi dare la palla per costruire gioco?

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