Milan: Ibra arriva solo se sarà EL? Non è detto

Pubblicato il autore: Andrea Bellini Segui

Ibra al Milan?

In questi giorni si fa un gran parlare di un fantomatico ritorno di Zlatan Ibrahimovic al Milan. Una tiritera che si ripropone uguale a sé stessa ad ogni sessione di mercato. “Ma no, questa è la volta buona” si sente ora dire: peccato che tutti gli anni sembra che l’affare sia lì lì per chiudersi, e puntualmente lo svedese resta dov’è. Una fiamma che non si è mai spenta, quella tra i tifosi rossoneri (e, in generale, il Milan tutto) e Ibra, che, cosa già risaputa, ha ribadito come l’addio non fu una sua scelta, ma, aggiungiamo noi, la prima di una serie di scelte scellerate da parte della premiata ditta Berlusconi e Galliani.

Proprio Galliani è stato l’ultimo ad esprimersi, in ordine cronologico, sulla vicenda, sabato scorso, come riportato dalla “Gazzetta dello Sport”. Tra le tante questioni, come la precisazione che i 150 milioni menzionati da Silvio Berlusconi nell’ultimo “appello” ai tifosi non sono da riferirsi tutti alla campagna acquisti, e il presunto “flirt” con Giampaolo, attuale tecnico dell’Empoli, l’a.d. rossonero è stato ovviamente interpellato in merito alla questione Ibra. La sua risposta può essere riassunta in una frase: “Prima dobbiamo vedere come finirà la stagione (finale di Coppa Italia compresa), se saremo in Europa oppure no.” 

Milan senza Europa, Milan senza Ibra?

La prima riflessione, logica, stando alle parole di Galliani porta alla conclusione che se il Milan riuscisse, di riffa o di raffa, a qualificarsi quantomeno per i preliminari di Europa League, Ibrahimovic, in un certo senso, si accontenterebbe, visto che è ormai a fine carriera, e squadre interessate a lui, tra quelle che possono veramente puntare a vincere la Champions, sembrano non esserci. Questa è la prima lettura; ma sarà proprio così?

La questione sembra essere più spinosa, o quantomeno più complicata di così. O, meglio, potrebbe avere semplicemente una lettura diversa. Infatti, tutti sappiamo dei problemi del Milan con il fair play finanziario, a causa degli ultimi anni di digiuno dalle coppe europee, ormai una carestia per i tifosi del Milan, abituati fin troppo bene. Per quanto riguarda il fair play, questo “problema” ce l’hanno le squadre che partecipano ad una delle due competizioni europee. Sono loro che devono rispettare i parametri fissati dall’Uefa, qui riportati, per dovere di completezza.

Ebbene, è facile, ora, capire l’altro lato della questione: se non si entra in Europa League, il Milan sarebbe più libero di muoversi come meglio crede nel mercato. Questo vorrebbe dire poter, eventualmente, permettersi di pagare l’ingaggio di Ibra, anche se non a fronte di guadagni che giustifichino una spesa del genere, in poche parole.

Quindi, stando anche alle ultime voci sulle vicende societarie, che segnalano come sempre più vicina l’intesa con nuovi soci cinesi, lo scenario futuro sarebbe più o meno così: mercato estivo dove assisteremo a una rivoluzione completa, con l’addio di molti giocatori dagli stipendi onerosi e con contratto in scadenza (tra l’altro, scadono anche i contratti di Inzaghi e Seedorf); grande sforzo economico per il mercato in entrata, tra cui rientrerebbe Ibra (si spera!), in modo da costruire veramente una squadra in grado di competere in campionato, con l’aiuto della cordata cinese in arrivo (anche qui, si spera!).

Questo, in poche parole, sembra lo scenario più “credibile”, che permetterebbe di riportare il Milan ai fasti di un tempo. Per i tifosi del Milan questi saranno mesi intensi, “di passione”, che potrebbero portare alla tanto auspicata rivoluzione, societaria ma non solo.

  •   
  •  
  •  
  •