Arriva il calciomercato, e Balotelli cambia squadra…

Pubblicato il autore: Raffaele La Russa Segui

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Puntuale come ogni anno di questi tempi, con l’apertura delle trattative per il calciomercato, uno dei primi nomi a essere oggetto di notizie di cambio casacca è sempre lui: Mario Balotelli.

Fenomeno più mass mediatico che calciatore, grazie ad un eccellente procuratore, Mino Raiola, Mario Balotelli finora ha vestito le maglie dell’Inter, poi del Manchester City, poi Milan, Liverpool ed ancora Milan.
Ora, terminati tutti i bonus delle grandi squadre dove Mario ha sempre fallito, il buon Raiola lo ha proposto al Besiktas che pare aver accettato l’ennesima sfida di rilanciare il giocatore bresciano.

Qualche malalingua sussurra che in Turchia non siano ancora arrivate le gesta extra calcistiche di Balotelli e che i filmati inviati al presidente della squadra turca siano sempre quelli delle tre partite (le uniche in carriera) giocate bene da Mario durante l’Europeo del 2012.

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balotelli al napoli
Ovviamente non è così ma si fa fatica a comprendere come ancora ci siano squadre di calcio propense a concedere altre possibilità ad un giocatore che seppur ancora abbastanza giovane non ha mai mantenuto le promesse sportive sfoderando prestazioni abuliche e non risultando mai decisivo.
Se si trattasse di un calciatore pagato poco saremmo nella normalità, ma per un giocatore appena sufficiente quale si è dimostrato Balotelli, la supervalutazione francamente appare incomprensibile.

Una carriera tecnica sempre nell’anonimato: a parte le tre partite dell’Europeo 2012 non si ricorda null’altro di Mario: non vogliamo evidenziare i gol segnati da gennaio a maggio nella prima stagione del Milan che grazie ai suoi rigori (molti dei quali inventati e che fecero infuriare il popolo fiorentino) fecero conquistare un immeritato terzo posto al Milan a danno della Fiorentina, derubata della qualificazione Champions.

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Una stagione da spettatore a Manchester sponda City, qualche partita a Liverpool, ritorno anonimo quest’anno al Milan: una carriera gettata via con allenatori prima innamoratisi del suo enorme potenziale fisico e atletico e poi tutti disincantati dalle prestazioni, oltre che soprattutto dal carattere difficile di Balotelli.

E non erano esattamente gli ultimi arrivati gli allenatori che hanno provato a rimettere Mario sulla retta via: si va da Mourinho a Mancini, a Rodgers, per finire ad Allegri.

 

Ora toccherà all’allenatore del Besiktes che spera di ripetere l’impresa riuscita quest’anno con Mario Gomez dopo il fallimento di quest’ultimo a Firenze.

Ma Mario Gomez è un campione ed un atleta eccezionale: a Mario non resta che augurare buona fortuna.
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