Calciomercato in pillole: tempi duri…

Pubblicato il autore: Raffaele La Russa Segui

juve pjanic jmedical
Con i riflettori del mondo calcistico puntati tutti sul Campionato Europeo e sulla Coppa America, il calciomercato passa in secondo piano sulle pagine dei giornali e sulle principali emittenti televisive.

In realtà, però, qualche colpetto – seppur senza il risalto che avrebbe avuto in momenti diversi – è stato effettuato e non solo in Italia.

E non sono stati certamente “colpetti”.

In Italia ha destato sconcerto fra i tifosi della Roma il passaggio di Pjanic alla nemica Juventus aumentando – almeno per il momento – ancor di più il distacco abissale che negli ultimi anni la formazione juventina ha inflitto ai giallorossi.

I tifosi della Roma non si aspettavano “il tradimento” di Pjanic perché forse si aspettavano più la cessione di Nainggolan al Chelsea di Antonio Conte: passaggio che i più danno per già fatto da tempo e che dovrebbe essere formalizzato al termine dell’Europeo, al di là del rinnovo maturato in queste ore.

Roma sponda giallorossa si è sentita tradita da Pjanic, ma allo stesso modo anche in passato altri prima di lui erano stati tacciati di tradimento perché avevano osato lasciare la casacca giallorossa per approdare ad altri lidi (Benatia al Bayern Monaco e qualche anno fa Zebina e Capello sempre alla Juventus o ancora Vucinic) .

Non è che per caso i tifosi giallorossi debbano sentirsi traditi dai loro dirigenti che lasciano andare i propri campioni allettati da plusvalenze e affari economici?

Roma ha visto passare e poi andare via negli ultimi anni Marquinhos e Benatia tra i difensori che oggi farebbero la differenza in difesa; Lamela, Pjanic, Gervinho, Osvaldo tanto per citarne alcuni a centrocampo per vedere arrivare Dzeko, Ibarbo, Falque, Doumbia…

Forse qualche errore è stato commesso.

Al Milan si vive da anni col duplice paradosso di acquistare giocatori a parametro zero che non rendono a Milano ma quando poi vengono regalati ad altre squadre si scoprono essere ottimi giocatori (Torres e Rami ad esempio, ceduti per far posto a Rodrigo Ely e Cerci) oppure strapagare promesse che a Milano… rimangono tali (Romagnoli e Bertolacci sempre per esempio) mentre poi rinnova Montolivo il cui ultimo scatto a centrocampo lo ricordano solo i tifosi bergamaschi.

Sicuro che la colpa sia dell’incredibilmente contestato Silvio Berlusconi (il più vincente della storia del calcio) e non di qualche dirigente annebbiato?

All’estero, invece, ci si rinforza: Conte, Guardiola, Mourinho, Ibrahimovic in Inghilterra alzeranno certamente il livello qualitativo di un calcio già più che competitivo.

Per non dire della solita Spagna che piazza le sue prime 4/5 squadre sempre fra le prime in Europa.

E per le squadre italiane, a parte la Juventus, anche per il prossimo anno si prevedono tempi duri…

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