De Laurentiis su Lapadula al Milan: “Avrei fatto la sua stessa scelta. No ad Immobile”

Pubblicato il autore: Rocco Menechella Segui

aurelio-de-laurentiis-napoli_rn12epdru0sf1tuz0faxs335nDe Laurentiis su Lapadula al Milan e non solo. Intervenuto a ‘Radio Kiss Kiss’, questo il suo pensiero: “Dobbiamo avere gente innamorata della città di Napoli, non della squadra. Chi, da italiano, non ha la cultura e la conoscenza di tutto ciò, allora è un suo problema e non ci riguarda. Voglio gente contenta, ma al suo posto avrei fatto lo stesso. Non essendo più ragazzino, Lapadula ha scelto il Milan perché è una squadra più vincente ed ha platee più internazionali. Così potrà avere più visibilità. Gli faccio tanti auguri, sono contentissimo perché noi dobbiamo sperare che questi giovanissimi abbiano la vita professionale e personale che meritano e che sognano”. “Avrà immaginato di avere davanti a sè Higuain, Gabbiadini, Mertens, Callejon e Insigne  – ha proseguito DeLa – Forse avrà pensato: quando giocherò? Esiste  però un’abitudine sbagliata”. Eccola l’abitudine di cui parla il presidente dei partenopei: “Nessuno capisce che una partita è divisa in due tra primo e secondo tempo. Un giocatore se viene cambiato alla fine del primo tempo è come se avesse fallito: non è vero! Solo l’allenatore può sapere perché fare una sostituzione anziché un’altra. Purtroppo in Italia esiste il concetto di non disturbare quelli che stanno giocando e cominciare le sostituzioni solo al 20’ del secondo tempo: è un errore madornale. Chi sta in panchina è a disposizione e non deve permettersi di dire cosa devono o non devono fare gli altri. Gli allenatori non possono essere condizionabili dallo spogliatoio, ovviamente se sono stimati. Viceversa, cambia tutto ed allora la società dovrà cambiarli”.

Sulle strategie in entrata, il concetto è chiaro: “La nostra è una squadra già molto forte, abbiamo l’attacco più forte d’Europa, non è facile migliorarci. Chi vogliamo migliorare, Hamsik oppure Allan? Se non trovo calciatori diversi non prendo doppioni, sto valutando attentamente ogni nome, ogni trattativa”. Poi i retroscena: “L’ultima offerta che ho fatto, altissima, molto più di quella di cui scrivono i giornali, è stata per Tolisso, che ha qualità importanti che nel futuro dei prossimi 5 anni ci possono essere molto utili, ma se lui non vuol venire è un problema suo, non posso puntargli una pistola alla testa. Se Aulas decide che non è vendibile, non mi strappo i capelli. Cosa posso fare?”. Smentite su Immobile: “Ho ricevuto una telefonata in spagnolo, si parlava di Ciro, non so chi fosse, se una testata giornalistica o altro, ed io scherzando dissi che Immobile mi interessava gratis”. “Immobile è un ottimo calciatore che andrebbe bene in un Napoli che giocherebbe in un altro modo, non con Sarri, e a condizione che si ricomponga la triade con Verratti ed Insigne – ha sottolineato DeLa – Se avessi desiderato davvero Immobile lo avrei chiesto al suo procuratore, che è lo stesso di Lapadula. Noi abbiamo Gabbiadini che può fare potenzialmente 30 goal in Serie A. Chi vivrà vedrà, intanto ringraziamo gli spagnoli che non capiscono le mie battute in italiano”.

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