Finisce l’era Thohir: la Suning rileva il 68,55 % del club

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

era thohirÈ giunta finalmente all’epilogo l’era Thohir, due anni e mezzo contrassegnati da enormi delusioni, e che non lascerà tracce nei ricordi dei tifosi nerazzurri. Durante la sua era il presidente Thohir, per ora ancora in carica, non ha infatti vinto nulla, fallendo anche la qualificazione in Europa League nel 2014-2015, e soprattutto non lasciando un’orma tangibile del suo operato, risultando quasi evanescente, o per lo meno non affezionato a quei colori che invece Moratti ha sempre amato. Voleva rendere grande l’Inter aveva dichiarato nel 2013, per poi svanire dietro la muraglia cinese, per molti la fine dell’era Thohir non può che rappresentare un bene se questo era l’andamento. L’unica nota positiva dell’indonesiano è stata però, è il caso di dirlo, il settore giovanile, che ha fruttato ben 6 trofei durante in suo triennio, ultimo dei quali la fantastica vittoria sulla Juventus nella Coppa Italia di categoria, che ha consacrato il grandissimo lavoro del tecnico Vecchi, ma anche l’emergere di calciatori che stanno riscuotendo un grande successo sul mercato, su tutti Manaj e Gnoukouri, in grado di generare plusvalenze rilevanti per delle finanze, quelle nerazzurre, tutt’altro che floride.

Era Thohir finita: per l’indonesiano veniva prima il bilancio

Il primo passo da compiere per la dirigenza indonesiana riguardava il bilancio, ereditato in rosso dalla gestione Moratti e rimasto per lo più uguale a 3 anni fa, nonostante Thohir stesso avesse più volte dichiarato che una società solida si vedeva dalle sue finanze. La parte amministrativa e burocratica dell?Inter era infatti quella, che almeno teoricamente, interessava di più a Thohir, che aveva promesso il ritorno in Champions dopo almeno tre anni, tanti ne sarebbero dovuti bastare per rifondare amministrativamente la società. Questo doveva essere l’anno del rilancio sportivo, cosa che non è avvenuta, perché la squadra guidata da Roberto mancini si è ancorata sul quarto posto, che significa Europa League, e allora tirando le somme, e i remi in barca, il finanziere indonesiano ha deciso di cedere la maggioranza alla Suning, società che promette ma soprattutto ha la forza per fare grandissime cose.

Fine era Thohir: Moratti dice addio all’Inter

Nel giorno dell’acquisizione da parte della Suning gli occhi rimangono puntati su Massimo Moratti, che avrebbe dovuto ricoprire nuovamente il ruolo di Presidente, o almeno di Gran Consigliere per aprire la strada di Milano al colosso cinese, ma così non sarà, in quanto l’ex presidente ha deciso di farsi da parte, cedendo ai cinesi tutte le sue quote. Esce di scena così l’autore del triplete, nonché il presidente più amato della storia nerazzurra, dopo 21 anni e 16 trofei in 16 anni. Non mancano i ringraziamenti dei nuovi proprietari, che lasciano a Thohir per ora la presidenza e il 31% delle azioni.

“Acquisire l’Inter fa parte della strategia di crescita del gruppo Suning nel calcio. Stiamo lavorando per espanderci anche in quest’area e per questo ringraziamo Thohir e anche Moratti per averci coinvolti. Il calcio e l’Inter rappresentano una porta per espandere Suning nel mondo. Dobbiamo riportare l’Inter al vertice del calcio mondiale”.

L’Inter ai vertici del calcio mondiale è l’obiettivo ambizioso della società di Nanchino. Tutti i tifosi nerazzurri sperano in una grandissima Inter, anche se sentiranno sempre la mancanza di Moratti.

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