FIORENTINA: le grandi manovre in casa viola

Pubblicato il autore: massimiliano granato Segui
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Archiviata senza troppo entusiasmo la stagione 2015-2016, si pensa già al futuro, dopo il ritorno di Pantaleo Corvino nella società. I Della Valle starebbero pensando ad un’astuta campagna di marketing, che preveda la presenza di ex viola nel nuovo progetto. Si è pensato anche a Luca Toni, ma l’ex viola, dopo aver appeso le scarpe al chiodo, è rimasto nella società Hellas Verona per tentare di aiutare la società (e la squadra) a risalire nel massimo campionato dopo la scorsa, disgraziata stagione. Si è pensato anche al bomber Christian Riganò, protagonista in C2 con la Florentia Viola (30 reti ) e in B con la Fiorentina (in A giocò e segnò poco ma diede comunque il proprio apporto) e anche a Gianluca Comotto, ma quest’ultimo è nello staff del Perugia e difficilmente andrà via. Restando in tema di dirigenza, si parla insistentemente dell’approdo di Martin Jorgensen, in viola da giocatore dal 2004 al 2010 (151 presenze e 14 gol), ma il danese vuole garanzie: su tutte quella ovviamente e giustamente di avere un ruolo attivo nella società. Tornando al campo, si è parlato del ritorno-bis di Alberto Gilardino. Il campione del Mondo 2006 indossò il viola dal 2008 al 2012 (fino a gennaio) per poi tornare a metà della stagione 2014-2015 dopo l’esperienza cinese. Una bella idea, con una presenza a gettone: peccato che l’idea Parma (attualmente militante in Lega Pro) stuzzichi e non poco l’attaccante di Biella. C’è la voglia imperante di italianizzare la rosa, visto e considerato che di italiani ce n’erano ben pochi: Pasqual, Lezzerini, Satalino, Rossi (poi ceduto a gennaio ), Astori e Bernardeschi: francamente troppo pochi. Sul mercato ancora nebbia, ma la pazienza sarà necessaria visto che il campionato è terminato solamente una ventina di giorni (scarsa) fa. Le ultime non danno neanche la certezza di Kalinic, nonostante le dodici reti nella passata stagione. Purtroppo bisogna anche considerare la flessione del croato ex Dnipro, che nel girone di ritorno ne ha segnate solamente due. Insomma, i nodi da sciogliere per Pantaleo Corvino non sono certo pochi. Bisogna anche vedere sul fronte cessioni: Mati e Tomovic piacciono al Torino e Mihajlovic li ha messi nella lista per Cairo. Alonso pare non più intoccabile come prima e c’è anche da risolvere il rebus-porta: Lezzerini andrà in prestito e Tatarusanu è sul mercato ( la dirigenza chiede 7-8 milioni ): si parla del prestito di Alisson della Roma, che necessita di giocare. L’ultima nota riguarda le regole della Figc, che vuole almeno quattro giocatori cresciuti nel vivaio del club. Sarà quindi l’ennesima estate calda in riva all’Arno, per risolvere tutti i problemi del caso. Di sicuro c’è la necessità di far tornare l’entusiasmo ai tifosi, delusi dalla debacle della seconda parte di campionato. Dispiace però non leggere da nessuna parte un nome che potrebbe davvero entusiasmare il popolo viola: quello della bandiera Giancarlo Antognoni, mai davvero considerato dai Della Valle per un eventuale ruolo dirigenziale. Dispiace perché sicuramente potrebbe dare il suo apporto alla causa viola dopo l’esperienza con i Cecchi Gori che si chiuse con le dimissioni di Terim nel febbraio del 2001.

MASSIMILIANO GRANATO

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