Leonardo Inter: il brasiliano pronto a tornare

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

leonardo interA Milano ha sempre riscosso successo, parliamo del brasiliano Leonardo, che potrebbe tornare in nerazzurro. Leonardo Inter? Perché no, eppure ad Appiano nei sei mesi di permanenza alla corte di Moratti ha saputo lasciare il segno, con una rincorsa allo scudetto che sa dell’incredibile, un secondo posto che significava l’accesso diretto alla Champions e una Coppa Italia, ultimo trofeo dell’Inter fino a questo momento. Risultati da capogiro se si considera quello che si è visto in questi ultimi 5 anni, che hanno visto alla guida della squadra prima uno sprovveduto Gasperini, poi un Ranieri motivato ma non sostenuto fino in fondo (che ha comunque fatto il record di vittorie), passando per un super Stramaccioni, che nonostante la poca esperienza ha saputo farsi amare dai giocatori e raggiungere alla fine gli stessi risultati di Mazzarri e Mancini, che oltre alla qualificazione all’Europa League non sono riusciti ad andare. Leonardo ricorda l’ultimo trionfo della bacheca, e per questo il connubio Leonardo inter è visto molto positivo, anche in virtù di un bel gioco espresso, che ha saputo farsi apprezzare sulle due sponde di Milano.

“Chi prende un grande club compra un brand e deve sapersi adattare all’ambiente, così come l’ambiente deve sapere che il cambiamento è necessario. Ormai esistono due tipi di calcio: o sei dentro la Champions o sei fuori, e se sei fuori non puoi fare niente. Serve a ogni club qualcuno che sappia seguire un progetto quotidianamente”. “Il calcio milanese non può essere quello delle ultime stagioni. Qualcosa succederà”.

Grandi aspettative per l’arrivo del nuovo proprietario cinese, che dovrebbe dare il segno della svolta a una squadra che negli ultimi anni non è stata in grado di infiammare le masse, risultando fredda e distaccata come il suo presidente, quel Thohir che ha appena ceduto il timone al gruppo Suning ma che rimane con il suo ruolo direttivo, affiancato da quello che rimarrà il vero presidente del Club, ovvero Javier Zanetti, simbolo indiscusso dell’Inter targata Moratti, e amatissimo dalla tifoseria, che sogna nuovamente un Inter in grado di trionfare in Italia e nel mondo.

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Leonardo Inter: “Il calcio è in cambiamento”

Il calcio sta cambiando secondo le parole dell’ex terzino-fantasista brasiliano, che ha saputo vedere e apprezzare tale forma di cambiamento a Parigi, dove ha collaborato con la dirigenza del Qatar e dove ha visto come calcio, finanza e tifoseria possono coesistere se la comunicazione è ben fatta e i tifosi entrano nel progetto. Per creare l’asse calcio-business servono infatti i risultati:

“Molto dipenderà dalle forma usata per il cambiamento. E per forma intendo la comunicazione, il progetto, lo staff, tutto. Il calcio adesso segue un linguaggio nuovo, però alla fine i tifosi vogliono vincere e se il nuovo proprietario porta risultati l’atteggiamento cambia. Penso al Paris Saint Germain: anche lì i tifosi erano diffidenti, ma la proprietà qatariota ha saputo toccare i loro cuori. E non soltanto spendendo soldi. È fisiologico aspettarsi un periodo di instabilità all’inizio, ma il calcio ormai è un’industria, non si può uscire da questo, e la Juve ancora in mano alla famiglia Agnelli da 93 anni è un caso unico. Bellissimo, ma unico. Io credo che Massimo Moratti abbia dimostrato un grande coraggio e anche una leggerezza bella, quasi filosofica. Cedendo il club si è privato di una parte della sua storia, di tanti bagagli. Ha avuto coraggio”.

Leonardo Inter: con l’uscita di scena di Moratti finisce un’era

Finisce un’era con l’uscita di scena di Massimo Moratti, come finirà al Milan con l’uscita di Berlusconi. Per Leonardo Moratti è infatti sinonimo di Inter e Berlusconi di Milan, per questa ragione la milano calcistica cambierà notevolmente:

“Non ha fatto il primo passo, difficile che faccia subito il secondo. Moratti in fondo aveva già ceduto a un investitore straniero e quello di questi giorni è l’atto conclusivo. Per Berlusconi non sarà semplice, ma è il percorso da fare. E lui lo sa perché conosce perfettamente la situazione internazionale e sa che adesso il calcio ha bisogno di un altro tipo di investimenti. Non so se tornerà a investire, non so se cederà anche lui a un gruppo cinese. So che sta facendo tutto a fin di bene: Berlusconi è quasi sinonimo di Milan, così come Moratti era sinonimo di Inter. Non è facile privarsi di quello che rappresenta non soltanto un grande brand, ma una parte della vita tua e della tua famiglia. Logico che ci siano tentennamenti e ripensamenti”. (Intervista riportata dal sito gazzetta.it).

Leonardo si ritiene pronto a una nuova avventura, i tifosi sperano in campo nerazzurro, come allenatore o come dirigente. Vista la permanenza ormai scontata di Roberto Mancini potrebbe ritagliarsi per il brasiliano il ruolo di vice-presidente, con Zanetti che ricoprirebbe quello di presidente, per volontà della Suning che aveva prima chiesto a Moratti quel ruolo e che ora, una volta acquisite le ultime azioni di Thohir, punteranno all’argentino fortemente raccomandato da Massimo Moratti per quel ruolo. Continuità tecnico-dirigenziale e innovazione finanziario-amministrativa è nei piani del colosso cinese, che punta ai gradini più alti del calcio mondiale.

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