Mercato, De Rossi saluta Pjanic: “Gli vorrò sempre bene”

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

Lazio Roma interviste postgara dei giallorossi


Il calciomercato è sempre un’arma a doppio taglio: da un lato tifosi che esultano per l’arrivo di Mister X e dall’altro tifosi di altri colori che aspramente criticano l’addio. E’ quanto successo in queste ultime e intense giornate, sull’asse Roma-Torino, e quanto successo alla trattativa per Miralem Pjanic. L’addio del centrocampista bosniaco non ha lasciato indifferenti i tanti tifosi, che sono accorsi in massa sul web per esternare la propria indignazione: per quale motivo lasciare andare un giocatore di qualità come Pjanic e rinforzare una diretta avversaria per lo scudetto come la Juve? E’ la domanda che si chiedono in tanti a Roma, che forse avrebbero voluto lasciare andare il giocatore all’estero. Miralem è proprio quello che serviva alla Vecchia Signora: ha i piedi come Pirlo e può giocare quasi dappertutto, unendo qualità tecniche ad una visione di gioco totale. Società, dirigenti e tecnico sono di nuovo messi in discussione per le scelte fatte ma occorre, a rigor del vero, avere uno sguardo proiettato nel futuro e capire come potrebbe ora muoversi la società. Ricordiamo che la cessione del centrocampista è stata più dettata da logiche di mercato (il tanto chiacchierato fair play finanziario) che da reali malumori, che pure covavano in segreto.

Leggi anche:  Europa League 2020/21, le probabili formazioni della quarta giornata e statistiche

Daniele De Rossi saluta Pjanic, nel post partita contro il Belgio: “Quando è arrivato a Roma è stato un compagno esemplare e un professionista impeccabile, si allenava anche quando era malato e ha giocato spesso anche con le infiltrazioni. Mi dispiace che sia andato a rinforzare una rivale ma gli vorrò sempre bene”. La rabbia dei tifosi, in fondo, è rispecchiata dalle parole di Daniele, forse più pesate ma il senso è quello: “Pjanic non è una bandiera, le bandiere sono altri, altrimenti sarebbe rimasto a Lione”. Contro gli indissolubili romantici di questo sport, il centrocampista della Nazionale aggiunge: “Il calcio al giorno d’oggi è questo e la Roma comunque resta un bene supremo”. Miralem voleva andare via e l’ambiente giallorosso non ha fatto nulla per trattenerlo: “Nella sua cessione non c’è stata nessuna responsabilità da parte della società, la clausola è stata pagata”. Parole cariche di cinismo si, ma anche di tanto amore per i suoi colori: “Non penso che venga ceduto anche Nainggolan ma non mi fate fare il mercato della Roma, sono qui per l’Europeo”. Un ultimo pensiero va ai tifosi: “I tifosi sono arrabbiati? La gente fa quello che vuole”.

  •   
  •  
  •  
  •