Mercato: Ibra futuro o ritorno al passato

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

Ibra


Le mille vite di Zlatan Ibrahimovic. Il centravanti svedese ha dimostrato di essere un camaleontico campione in grado di destreggiarsi egregiamente sul campo come nella vita professionale, imparando a conoscere alla perfezione il mondo del calcio. Nell’attesa di conoscere le parole di Ibra sul suo futuro, nella conferenza stampa di questo pomeriggio nella quale probabilmente svelerà l’arcano segreto, Zlatan rilascia un’intervista a Le Monde: “Se dovessi fare una classifica di tutti i club nei quali sono stato, il Milan è stato il più grande. Sotto tutti gli aspetti. Tutti i giocatori erano dei nazionali, eleganti. Era davvero straordinario. Si vedeva la potenza e si sentiva la dimensione della società. Il Psg sta crescendo, ma non è ancora a quel livello”. Sul suo presente, che parla sempre meno francese, afferma: “Io ho aiutato la Francia più di Hollande perché ho pagato tantissime tasse”. Parole ironiche e dirette, dette senza mezzi termini, essere se stessi fino all’inverosimile, parola di Zlatan Ibrahimovic: “I soldi rendono le cose più facili, ma non possono comprare la felicità. Se sono troppi 20 milioni di euro? Non lo so, è il mercato che fa i prezzi e se è tanto o meno non è un mio problema. La mia preoccupazione è vedere quello che dice il mercato”.

Sta di fatto che Zlatan Ibrahimovic dovrebbe legarsi, nel pomeriggio di oggi e salvo eventuali colpi di scena, al Manchester United del nuovo tecnico Josè Mourinho. Il grosso dubbio che riguarda l’operazione è sui problemi di spazio nel reparto offensivo dei Red Devils. Se dovesse arrivare lo svedese, qualche giocatore dovrebbe lasciare il club inglese. Al momento la dirigenza e il manager si stanno concentrando su altri reparti, soprattutto il reparto mediano. In attacco il club inglese al momento può contare su Anthony Martial, Marcus Rashford, Wayne Rooney il capitano e Will Keane, giovane classe ’93 di indiscusso talento. Staremo a vedere se Ibra futuro riuscirà a trovare pace e tutto quello che gli serve a livello personale in un club, chissà se un ritorno al passato non sia al momento la soluzione migliore (perché no al suo Malmo), ma il futuro non è ancora scritto.

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