Nuovo allenatore del Milan: sfida tutta straniera per il 2016-2017. Giampaolo out!

Pubblicato il autore: Paolo Bellosta Segui

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Sul nuovo allenatore del Milan si sa ancora poco, come pure sul futuro societario e sul calciomercato della squadra rossonera. E’ un momento di stallo quello che stanno vivendo in Via Turati, un periodo di attesa per capire meglio cosa ne sarà di questo povero Diavolo spuntato. Berlusconi è in trattativa coi cinesi per fare gli occhi a mandorla alla sua bella, ultimamente non tanto, creatura, ma le difficoltà sono molteplici. Tanti gli ostacoli, diversi i punti di domanda.
Se gli investitori stranieri dovessero davvero sbarcare in quel di Milanello, allora il nuovo allenatore del Milan sarà molto probabilmente uno straniero. Scendono per questo motivo le quotazioni dell’Aeroplanino Montella e di Marco Giampaolo.
Salgono in maniera evidente le chances di Unai Emery, l’artefice del miracolo Siviglia. Galliani era rimasto affascinato già due anni fa, poi non se n’è fatto nulla, ma le probabilità di vederlo nel nostro campionato salgono vertiginosamente.
Il nuovo allenatore del Milan sarà Emery? Forse. Adriano Galliani aveva avvicinato per la prima volta il tecnico basco quando ancora c’era una clausola irrisoria facilmente aggirabile, ma in quei frangenti Berlusconi preferì dare fiducia a Pippo Inzaghi. Lo stesso bivio di un anno fa, ma anche in quell’occasione non se ne fece nulla: un po’ perché Emery non riusciva a liberarsi, ma anche perché era prevalente l’idea di puntare su una guida esperta del calcio italiano.
A differenza di quanto si possa pensare, ora in Andalusia c’è un’aria da rompete le righe, a dispetto del nuovo trionfo europeo con la relativa qualificazione in Champions League. Infatti, dopo sedici anni il manager sivigliano, Ramon Rodriguez Verdejo, detto Monchi, 48 anni, si è dimesso senza un apparente motivo. Questa separazione potrebbe indurre l’allenatore ad un passo altrettanto plateale.
Le alternative parlano sempre straniero, il target del nuovo allenatore del Milan sembra essere questo: un nome di spessore che possa dare visibilità europeo al nostro Diavolo. Paradossi della vita: una volta era il Milan a risplendere di luce europea, ora bisogna appoggiarsi ai tecnici del momento.
Chiusa questa parentesi torniamo al toto allenatore del Milan. L’alternativa più credibile a Emery sembra essere il nome del cileno Manuel Pellegrini: in questo caso l’ostacolo più grande sarebbe l’ingaggio. Servirebbero infatti sei milioni per portare il cileno in rossonero, probabilmente una cifra davvero esagerata. Inoltre sul nome dell’ex allenatore del Manchester City sono tante le perplessità, il patron Berlusconi non crede che Pellegrini possa davvero essere l’uomo giusto.
Rudi Garcia pare essere l’alternativa low cost. L’ex allenatore della Roma attualmente è senza panchina e sarebbe ben contento di tentare il rilancio. Garcia nuovo allenatore del Milan? Ipotesi possibile ma non certo così probabile. I cinesi conoscono il tecnico francese ma non impazziscono al pensiero di una sua possibile candidatura, la situazione è semplice quanto chiara: Emery è l’unico nome che convince davvero tutti.
Nel frattempo sulla panchina siede ancora Christian Brocchi, tanto sponsorizzato dal Presidente e subito dimenticato e messo da parte nel giro di un paio di partite. Come Inzaghi, come Mihajlovic: sarà dura la vita del nuovo allenatore del Milan.

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