Rivoluzione Psg: Simeone e Mancini per la panchina

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

rivoluzione psgNon vuole fare sconti quest’anno la società parigina che punta fortemente alla conquista della Champions, tanto che in estate si vedrà una rivoluzione Psg, in pieno stile francese, che punterà alto fin dalla panchina, dove sono in lizza Diego Simeone dell’Atletico Madrid vice campione d’Europa, e Roberto Mancini, coach interista più volte avvicinato alla società transalpina in questi ultimi mesi per i rapporti ormai inclinati con la dirigenza nerazzurra e con il presidente Thohir. A pagare, forse troppo, le delusioni europee sarà quindi Laurent Blanc, messo sul patibolo dal presidente Al Khelaifi di cui il quotidiano Le Parisien ha riportato le seguenti parole:

“Così non va, adesso si cambia tutto. Voglio la Champions. Apriamo un nuovo ciclo”.

In pole position nei sogni del magnate arabo c’è Diego Simeone, considerato l’uomo giusto per portare il Psg sul tetto d’Europa e del mondo, grazie alla sua grinta e alla sua tenacia, anche se i risultati vengono soprattutto a discapito del gioco, cosa di cui la dirigenza parigina sembrerebbe voler fare a meno per vincere.

“Rispetto molto l’Atletico – sottolinea il presidente –, sono sempre tutti motivati, pronti a morire in campo. Due finali di Champions in tre anni non sono un caso”.

Rivoluzione Psg: anche Mancini in lizza

In caso di no da parte dell’Argentino gli sforzi saranno dirottati interamente su Roberto Mancini, che gode di grande considerazione a Parigi per le imprese fatte con l’Inter e con il Manchester City. Certo Mancini non ha mai trionfato in Europa, ma lo si conosce bene ed ha senza dubbio la grinta e l’esperienza necessaria per far competere la compagine parigina con i più forti club d’Europa. Per l’interista, cercato anche lo scorso anno, c’è però il problema Suning, ovvero la volontà del coach di abbracciare il progetto cinese, che vedrà l’Inter rilanciarsi fortemente in Europa come ai tempi del triplete. Sembrerebbe infatti volontà dell’allenatore, secondo le parole del direttore sportivo Ausilio, quella di rimanere a Milano, per poter vincere la Champions con la squadra a cui è più strettamente legato come allenatore.

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Rivoluzione Psg: non sono previste spese folli

Non sono previste spese folli per quella che si preannuncia come rivoluzione Psg, poiché il presidente si è reso conto che nonostante i forti investimenti non si può vincere nulla di importante se non si ha al timone un allenatore di esperienza e una squadra e una società ben organizzata. Si vuole quindi ripartire dall’organico che si ha a disposizione, che vede la conferma di Cavani e l’italiano Verratti in cabina di regia, uomini giusti e volenterosi per poter scalare la Champions.

“Abbiamo bisogno di gente pronta a morire per questa maglia. E davanti c’è già Cavani”.

È quindi volontà del presidente puntare sull’uruguayano e su calciatori di spessore agonistico più che tattico, magari cresciuti nel vivaio, o almeno che abbiano fame di vincere e non si accontentino di trionfare solo in Francia. Non saranno quindi fatte spese folli per rimpiazzare Ibrahimovic, nonostante tutti pensassero ad acquisti di primo rango, come Higuain o Icardi, che comunque potrebbero approdare a Parigi in caso che Cavani lasciasse la capitale francese.

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