Situazione Pjanic – Ma è davvero giusto etichettarlo come mercenario?

Pubblicato il autore: lorenzo caruso Segui

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Nonostante la notizia rimbalzi da più o meno poche ore, ormai è cosa nota alla maggior parte dei calciofili nostrani, Miralem Pjanic, centrocampista bosniaco classe ’90 in forza alla Roma dal 2011, avrebbe trovato l’accordo con gli acerrimi rivali di sempre, la Juventus, che con un blitz nella capitale di Marotta e Paratici, sembra aver messo le mani sul giocatore, trovando l’accordo praticamente su tutto, in primis sull’ingaggio.
Neanche a dirlo, l’indiscrezione non ha trovato alcun tipo di freno e nel giro di pochi minuti ha cominciato a prendere piede in tutta Italia, ma soprattutto nella capitale stessa, dove i tifosi della Roma si sono riversati in massa tramite i social network, per esprimere il proprio dissenso nei confronti dell’operazione che porterebbe il fantasista bosniaco a vestire la maglia bianconera.
Basta dare una rapida occhiata alla pagina Facebook di Pjanic e a quella della società giallorossa, senza neanche inoltrarsi nei vari gruppi di sostenitori, per capire che il tifo capitolino non ha preso neanche lontanamente bene questa notizia e del resto, come non comprenderli.
Ciò che invece va un pò a cozzare in queste situazioni e qui non si vuole fare una critica ai tifosi della Roma ma al tifoso medio generale, di tutta Italia e del mondo, sta nel fatto che spesso, quando un proprio beniamino decide di prendere una strada diversa da quella immaginata per lui dal supporter, il giocatore venga additato come un mercenario.
Ma soffermiamoci su questa parola, il mercenario, seguendo ciò che viene scritto nei vari dizionari della lingua italiana, è colui che svolge una qualsiasi attività mosso da un solo scopo, guadagnare più soldi.
Ora, premettendo che Miralem Pjanic ad oggi è ancora un giocatore della Roma e che nel calcio, come sappiamo, una trattativa potrebbe saltare da un momento all’altro, siamo proprio sicuri che nel caso andasse alla Juve lo si potrebbe chiamare “mercenario”?
Come detto, alla base di questo termine vi è il denaro e non c’è dubbio, stando a ciò che sta uscendo nelle ultime ore, che Pjanic alla Juve andrebbe a guadagnare più soldi rispetto a quanti ne percepisce alla Roma ma allo stesso tempo è innegabile il fatto che, negli ultimi anni, la Juve si sia dimostrata nettamente più competitiva di qualsiasi altra compagine italiana, Roma compresa. C’è dunque da pensare che dietro a questa ipotetica scelta, ci sia anche la voglia, almeno sulla carta, di andare a puntare verso la vittoria di titoli. E non si parla di fantascienza dato che la Juve viene dalla vittoria di 5 campionati consecutivi, più 2 Coppa Italia ed una finale di Champions League.
Insomma, nel caso dovesse andare via, sarebbe sbagliato chiamarlo mercenario. Un qualsiasi lavoratore (lo so, è difficile per noi pensare al calcio come ad un lavoro) sceglierebbe di andare ad un’azienda nella quale verrebbe retribuito di più e nella quale la possibilità di salire di livello fosse più concreta. Che poi quest’ “azienda” sia l’acerrima rivale di quella dalla quale il lavoratore proviene è un altro discorso.
Nel calcio non bisognerebbe mai stupirsi di niente, purtroppo non è detto che una volta arrivato in una squadra, un giocatore debba per forza di cose giurare eterno amore non andandosene via o non andando ad una diretta concorrente.
Pjanic in questo si rivelerà probabilmente come tanti altri giocatori, non un mercenario ma appunto un giocatore. Le bandiere, sono altre e soprattutto sono poche.

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