Una figura quasi mitologica, l’esperto di calciomercato

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

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Se c’é una cosa che non manca, soprattutto durante la sessione estiva di mercato, è la figura dell’esperto di turno che, anzi, tende spesso a moltiplicarsi, facendosi portavoce delle più disparate e assurde previsioni, manco fosse il Giuliacci di turno. Frasi del tipo “Da mie fonti certe tizio andrà alla pincopallino joe (cit.)”, oppure “E’ fatta, caio domani firmerà con la pincopallino joe (cit.)”, quante volte le abbiamo sentite, per poi essere smentite nell’arco neppure di 24 ore? Quanti travasi di bile si sarebbero potuti evitare se, invece, di cercare di fare lo scoop, chi di dovere avesse tenuto un profilo più basso, magari aspettando di avere notizie più certe? Vero che all’apertura ufficiale del calciomercato estivo manca ancora un mese, però, si sa, spesso “il meglio” viene dato a mercato ancora chiuso. Se di mezzo, poi, ci sono anche gli Europei e la Coppa America, la materia prima su cui lavorare non manca di certo.

Chi legge queste prime righe potrebbe però obiettare, sostenendo che, alla fine dei conti, è proprio questo il loro lavoro, ma non sono del tutto d’accordo. Certe affermazioni, ipotesi etc. possono provenire dal classico e ben più nobile tifoso da bar, me per primo sia chiaro, che sogna l’arrivo del fenomeno di turno, ma non certamente da chi, credo, o quantomeno spero per lui, è pagato per dar notizie che possano essere le più vicine possibili alla realtà. Il minimo comun denominatore è uno solo: cercare di azzeccare in anticipo la riuscita di una trattativa, in modo da guadagnarsi appeal e seguito nel mondo del calcio, e questo può anche avere una sua ragione d’essere. Per carità, tutto questo fa, oramai, parte del carrozzone odierno del calcio, e può anche strappare una qualche risata, ma credo che in cima alle priorità ci debba essere sempre e comunque il rispetto per chi veda (televisione) e per chi legga (giornali e internet) una notizia di mercato, che quantomeno un minimo di fondamento la deve avere.

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Attenzione, però, con l’avvento dei social network, sta nascendo una nuova figura, ancora più temibile, quasi un’evoluzione del “normale” esperto di mercato, ossia quello telematico, detto anche  “da tastiera”. Costui, millantando di sapere (si perchè ricordate: a lui è dato di sapere mentre a voi no), si fa portavoce di incredibili trattative, oramai lì lì per andare in porto e, quindi, per essere rivelate nella loro completezza. Già, perchè se gli porrete una qualche domanda, magari su chi si tratti, o sulla fonte (qua posso capire il riserbo, se la notizia fosse però vera), ovviamente riceverete in regalo delle belle orecchie da mercante come gadget, o una supercazzola in puro stile “Amici miei”. La realtà è che il più delle volte è come se gettassero un retino nel mare, con l’auspicio (e vedasi bene non la certezza), di tirar su qualcosa, però di non specifico, spiegandosi, così, il perchè non venga fatto un nome fin dall’inizio.

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Concludendo questo pensiero, dal chiaro taglio ironico, non esistono veri esperti di calciomercato, bensì, esistono, da una parte, persone informate dei fatti e, dall’altra, persone che ipotizzano solamente i fatti: differenza non da poco.

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