Vardy all’Arsenal. Brusco stop, il Leicester ci prova

Pubblicato il autore: Federico Libero Prestileo Segui

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Sembrava fatta per Vardy all’Arsenal, invece ad oggi è tutto fermo. Mancava solo la firma del giocatore per concludere l’affare che avrebbe portato il cannoniere di Sheffield, Jamie Vardy all’Arsenal.

Con il pagamento della clausola risolutiva del giocatore fissata a 38 milioni di euro (cifra complessiva) dal Leicester, e il sì del giocatore, per i Gunners l’affare-lampo sembrava concluso, e a mettere a segno il primo vero grande colpo di calciomercato a livello internazionale sarebbero stati proprio loro. Vardy all’Arsenal sarebbe stato un grande segnale da parte della società ad Arsene Wenger e al resto del gruppo, per poter finalmente puntare alla conquista del titolo nazionale che ai londinesi manca ormai dal 2004.

I social. Dalle parti di Leicester era già scattata l’ondata di protesta contro il trasferimento di Jamie Vardy all’Arsenal. L’ormai ex idolo e uomo simbolo della squadra, che con i suoi 24 gol stagionali è stato indiscusso protagonista della gloriosa scalata verso la conquista della Premier League da parte del Leicester, si è trovato sommerso da una marea di offese e insulti di tutti i tipi, che hanno fatto il giro di tutti i social network e che non hanno nemmeno risparmiato l’incolpevole consorte del giocatore.

L’intervento dei compagni.  Secondo alcune testate giornalistiche inglesi sarebbero risultate decisive alcune telefonate al giocatore da parte di alcuni dei suoi compagni di squadra tra i quali il capitano Wes Morgan, Robert Huth e Kasper Schmeichel che avrebbero contattato personalmente il giocatore nel tentativo di convincerlo a restare a Leicester. Dello stesso avviso parrebbe essere stato anche Andy King durante un’intervista da lui rilasciata, il quale si è detto molto amareggiato all’idea di vedere Vardy all’Arsenal, compagno contro il quale si troverà a scontrarsi durante la fase a gironi nel gruppo B dell’Europeo nel derby del Regno Unito tra Inghilterra e Galles.

Il nuovo contratto del Leicester. Per contrastare la sontuosa offerta proposta dai Gunners all’attaccante (120mila sterline a settimana), il patron delle Foxes Vichai Srivaddhanaprabha ha dovuto presentare una controfferta al giocatore (circa 100mila sterline a settimana). 20mila in meno di quelle offerte dai londinesi, ma comunque 20mila in più di quelle presenti nel contratto firmato da Vardy lo scorso febbraio, che lo avrebbe legato al club sino al 2019.

L’invito di Roy Hodgson. Nel frattempo il ct dell’Inghilterra ha invitato tutti i suoi giocatori a non farsi coinvolgere dai rumors di mercato, mettendo in chiaro il fatto che quando un giocatore veste la maglia dell’Inghilterra pensa solo all’Inghilterra e non al suo club di appartenenza.

Il caso Fleetwood. Nell’eventualità di un trasferimento di Jamie Vardy all’Arsenal, ad ogni modo ancora probabile, si manifesta il curioso caso del Fleetwood Town (squadra della League One inglese), che incasserebbe dal Leicester una percentuale sul trasferimento del giocatore all’Arsenal, per via di una clausola (a dir poco lungimirante), presente nell’accordo tra Leicester e Fleetwood per il trasferimento del giocatore nel 2012, quando Vardy militava in quest’ultima. La cifra che incasserebbe la società del Lancashire consterebbe in circa 9 milioni di euro. Non male per una squadra di terza serie!

Tutti dunque con il fiato sospeso, e in mezzo a tutte queste pressioni, oggi Vardy all’Arsenal non ha dato ancora una risposta.

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