Alla scoperta di Marko Pjaca: talento croato cresciuto nel mito di Boban

Pubblicato il autore: Simone Satragno Segui
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Marko Pjaca è, forse, il giocatore più conteso del momento. Chi la spunterà tra Milan, Juventus e Inter? Secondo il popolo del web, i rossoneri hanno buone possibilità. Come riporta stamane La Gazzetta dello Sport, infatti, curiosamente ieri, sulla pagina inglese di Wikipedia, la famosa enciclopedia online, il giocatore era stato già venduto ai rossoneri.
Pjaca è quel tipo di croato cresciuto nella polvere e che tra i sassi, i cocci di un paese, ha visto un popolo con le maniche tirate su ed ha imparato a vivere. Ha visto la gente sopravvivere, campare, sopportare. Ha resistito ed in quella Zagabria, ha imparato a giocare. A ballare tra i sassi ed i cocci di un paese e delle strade, sognando Zorro. Perché Boban è stato l’icona e l’orgoglio d’un paese, e Pjaca è cresciuto cercando di emularlo. Come lui guarda Milano, città dove potrebbe andare a vivere. Dall’altra sponda del Naviglio, perché la Cina ha per ora piantato la sua bandiera su quella nerazzurra ed almeno non ufficialmente in quella rossonera. E quella è la Milano a denari che ora potrebbe spendere pesante sul croato, che però frena, lui come il suo agente. Sicchè nel ballo c’è la Juventus, sicchè il Milan resta pure in volata. Marko Pjaca è primo ballerino di un’orchestra, nonostante la giovane età. E’ centro gravitazionale, nonostante la carta d’identità sia nettamente dalla sua parte. Ha un sinistro che disegna arcobaleni ed un destro che è dardo rapido e lesto. Ha il passo ciondolante del sudamericano stanco e l’accelerata nordica del freddo calcolatore. Sullo stretto è brasiliano, sul lungo è quasi africano. Corre, scatta, dribbla e salta. Marko Pjaca è il prototipo del giocatore moderno. Marcelo Brozovic ed Ivan Perisic sarebbero possibili cardini ed appigli, ancore alle quali Pjaca si potrebbe aggrappare per navigare subito in acque tranquille, senza bisogno d’attendere subito la classica mareggiata che aspetta i giovani approdati in nuovi lidi. Però c’è da immaginarsi che, se l’Inter sarà davvero nel destino di Pjaca, non vi sarà problema alcuno. O lo stesso, se il suo destino sarà altro, diviso tra l’ambizione del nuovo corso Milan e quello juventino.È sicuramente uno dei talenti più cristallini in Europa, seguito dalle big italiane (Milan, Juve, Inter e Napoli), ma anche da Borussia Dortmund, Manchester United e Liverpool. In patria ha deciso la volata finale per l’undicesimo scudetto della sua squadra, aggiudicandosi anche il premio di miglior giocatore del Paese. Pjaca, il cui idolo è l’ex rossonero Ronaldinho, può agire su entrambe le fasce grazie alla facilità di calcio: ama giocare a sinistra per poi rientrare sul piede destro.Vincenzo Montella, neo allenatore rossonero, ha un’idea ben precisa: costruire una squadra di qualità. Il tecnico campano ha chiesto al Milan piedi buoni per il centrocampo (zona ritenuta nevralgica per mettere in atto il suo calcio) e attaccanti-trequartisti duttili, abili a muoversi e districarsi in diversi sistemi di gioco
Per Marko Pjaca è quindi bagarre totale. Ad aprire le danze è stato il Milan, poi si sono inserite Juve, Inter e Napoli (senza dimenticare Borussia Dortmund e Liverpool). L’interesse dei nerazzurri è concreto, ma la trattativa non è in uno stato così avanzato come pareva ieri. Stesso discorso per Napoli e Milan. Il club rossonero, al momento, è bloccato dal fatto di avere dieci attaccanti in rosa, ma pure dalle incertezze societarie. La Juve, invece, non ha impedimenti e potrebbe effettuare un blitz a breve.

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