Calciomercato Roma, rispunta Dodò. Quando non si hanno ne’ soldi ne’ idee…

Pubblicato il autore: matteo lanzi Segui

Alla fine arriva Dodò. Nel marasma generale in cui naviga la sciagurata barca del mercato romanista, si vede ( o meglio, si rivede) all’orizzonte la folta chioma del terzino brasiliano. Sì, proprio lui, proprio quel Dodò che dopo due stagioni in giallorosso dove vide più Villa Stuart che il campo, nella calda estate del 2014 fu spedito in fretta e in furia all’ Inter per ” salvargli la vita“, come disse il Ds Sabatini :” A Roma veniva criticato e insultato anche quando giocava ottime gare. L’ho dovuto cedere per permettergli di risollevarsi come giocatore e come uomo”. Un giocatore insicuro, fragile, che anche sulle sponde dei Navigli non trovò fortuna, tanto da essere spedito nel Gennaio del 2016, dopo una stagione e mezza in chiaroscuro ( per usare un eufemismo), alla Sampdoria, dove finalmente trovò continuità, giocate e quell’affetto necessario per potersi esprimere al meglio. Ora siamo da capo a dodici: la società blucerchiata non è riuscita a farsi rinnovare il prestito del giovane carioca (è  notizia di pochi giorni fa il rifiuto della società del Presidente Thoir alla proposta di un prestito biennale con obbligo di riscatto), il quale così è rimasto agli ordini (o meglio, ai margini) di Roberto Mancini, in attesa di trovare una nuova squadra dove tentare l’ennesimo rilancio. E di chi è la prima chiamata? Nondimeno che del suo mentore, quel Walter Sabatini che l’ha portato in Italia e che è il suo più grande estimatore, desideroso di riportarlo nella Capitale per rimediare alla falla lasciata in difesa dopo il grave incidente di Mario Rui.Sabatini e il calciomercato

Mancanza di soldi, mancanza di idee, mancanza di tempo.
E’ solo uno degli esempi del grigiore e, ancor più grave, dell’incertezza che regna sovrana nella testa del Ds romanista e,di riflesso, nel mercato giallorosso. L’insistere nuovamente su un giocatore fragile, bocciato dal grande calcio  e non all’altezza neanche di fare da riserva in una squadra come la Roma, per rimediare all’infortunio dell’unico acquisto degno di questo nome fino a questo momento e, forse, dell’unica certezza nel pacchetto arretrato oltre a Manolas ( visto l’infortunio di Rudiger e i dubbi che aleggiano sulla capacità di Florenzi di ricoprire il ruolo di terzino destro con risultati ottimi e continui), non può che essere la degna fotografia delle cattive acque in cui naviga la società capitolina. Una squadra che tra meno di un mese dovrà affrontare un preliminare di Champions decisivo per la stagione e per le povere casse societarie, e lo dovrà affrontare senza una rosa pronta e all’altezza, contando su molte seconde linee e molti esperimenti. Fino ad adesso dal mercato sono arrivati i soli Mario Rui ( ormai out per parecchio tempo) e Juan Jesus ( riserva della riserva della riserva dei quest’Inter), oltre alle due scommesse in salsa verdeoro Gerson e Allison ( che se è quello visto in Copa America..). Una formazione che si salva dalla cintola in sù grazie alla grande qualità messagli a disposizione da Sabatini nelle scorse sessioni di mercato,mentre dal centrocampo in giù è ancora molto più che un cantiere aperto. Proprio questo lascia attoniti: perchè un maestro del calciomercato come Sabatini, si trova così allo sbaraglio,impreparato e in confusione? E’ pur vero che è difficile fare mercato con le quasi inesistenti risorse finanziarie messe a disposizione dagli americani ( dove sono finiti i soldi di? Servono a riparare un chissà quale buco finanziario risalente a chissà quale gestione societaria?), ma il fallimento di trattative che un tempo sarebbero state facili come quelle per Skrtel, Nacho e Diawara lascia molto a che pensare. Forse il Ds zittirà tutti, chi scrive compreso, con dei colpi di mercato dell’ultimo minuto ai quali spesso ci abituato e magari costruirà nuovamente una grande Roma. Lo sperano i tifosi, che intanto guardano,attendono e sopratutto pregano.

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