Caos Milan, Galliani ai ferri corti anche con Gancikoff?

Pubblicato il autore: Giancarlo Fusco Segui

Caos Milan totale, sul fronte societario non arrivano notizie salvo i rinvii per la firma del preliminare e il mercato è praticamente fermo. Cosa sta accadendo ai rossoneri?

Caos Milan, Adriano Galliani non trova l’intesa con Gancikoff

Caos Milan, nulla di più vero rispetto a queste due semplici parole, ‘caos Milan’. I tifosi rossoneri sono nello sconforto più totale perché non riescono a capire cosa sta realmente accadendo alla propria società, in vendita ma con le firme preliminari a quanto pare ancora distanti, per non parlare del calciomercato, fatto più di cene che di affari veri e propri. Tutto sembra essere immobile e, soprattutto, incerto.

Totale caos Milan, Galliani e Gancikoff non riescono a collaborare

Sembra tutto surreale eppure, filtrano voci che vorrebbero ai ferri corti, ancor prima di cominciare, Adriano Galliani e Nicholas Gancikoff per nulla in sintonia sulle strategie di mercato. Qualche dubbio già era venuto a galla poche settimane fa ma la goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso, a quanto pare, riguarda la scelta di Adriano Galliani di bloccare per la difesa Alvaro Arbeloa, svincolatosi dal Real Madrid e individuato dall’attuale amministratore delegato come preferenza per la difesa vista l’impossibilità attuale di chiudere la trattativa per Musacchio, per i problemi già noti.
Il giocatore avrebbe manifestato la volontà di indossare la maglia rossonera e quando tutto sembrava praticamente fatto, ecco arrivare lo stop dettato da Nicholas Gancikoff per nulla attratto dal difensore soprattutto per una questione anagrafica in quanto 33enne e dunque impossibile da rimettere sul mercato se non si ambientasse in quel di Milanello.

Ci risiamo, caos Milan, Gancikoff come Barbara Berlusconi

Il dubbio che a tutti starebbe sorgendo in queste ore è che Adriano Galliani soffra la compartecipazione sul mercato perché abituato a muoversi sempre da solo, così Nicholas Gancikoff sarebbe la ‘Barbara Berlusconi’ del momento; questa volta, però, a firme avvenute non ci sarebbe Silvio Berlusconi a fare da paciere e quindi è sempre più probabile l’addio anche di Galliani, praticamente chiuso dalle scelte dei nuovi investitori.

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