C’era una volta… Paul Pogba

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu Segui

C’era una volta… Paul Pogba

C’era una volta è il classico incipit delle favole della Walt Disney, ma ci sono favole o meglio storie d’amore, che terminano e sono destinate ad esser ricordate con un “c’era una volta”. Sembra esser questo il triste destino tra Paul Pogba e la Juventus. C’era una volta Paul Pogba, centrocampista attualmente ancora in forze alla Juventus. Il suo nome, fino a quattro anni fa, era quello di uno qualunque quando indossando la maglia del Manchester United era conosciuto solo da chi si occupava del settore giovanile. Infatti, durante la sua permanenza nel Manchester United, gioca per lo più nel settore giovanile. Il mister Alex Ferguson non aveva grande fiducia nei suoi mezzi: “Mi diceva che sarebbe venuto il mio momento, ma poi non arrivava mai. Ferguson non ha dimostrato a sufficienza di volermi nella sua squadra. Anche se ha speso belle parole su di me e sul mio potenziale, resta aria fritta se non posso dimostrare nulla” affermava il francese.
Nel 2012 il contratto con il Manchester United termina e la Juventus non si lascia sfuggire l’occasione di acquistarlo a parametro zero. Paul Pogba debutta in Serie A nel settembre 2012 contro il Chievo Verona e segna il suo primo gol nella partita contro il Napoli. Di stagione in stagione è passato dall’esser un ragazzino del settore giovanile ad diventare un calciatore completo, molto forte: sa infatti pressare, difendere, andare in attacco e fornire soprattutto assist vincenti per i compagni. Noto ormai a tutti col soprannome di Polpo Paul, per il modo in cui utilizza le sue gambe, è stato alla corte di Antonio Conte e attualmente di Massimiliano Allegri, diventando un titolare fisso. Nel 2015 è stato scelto tra i 23 finalisti per il Pallone d’Oro e ha partecipato con la Nazionale Francia agli ultimi Europei di calcio, arrivando a disputare la finale, poi persa contro il Portogallo. Dopo quattro stagioni in bianconero, Paul Pogba, stando alle voci di queste ultime settimane, sarebbe in procinto di lasciare Torino per ritornare a giocare nel Manchester United, squadra che non ha mai creduto in lui. Se il suo trasferimento dovesse esser ufficializzato, si tratterebbe del trasferimento più costoso del calcio per una cifra pari a 110 milioni euro.

Il mito della numero 10
Per un giocatore, indossare la maglia numero 10 è da tempo motivo di grosso orgoglio e responsabilità. Con l’addio di Alessandro Del Piero, il popolo bianconero si spacca in due. Da un lato ci sono coloro che reputano la maglia numero 10 inviolabile, da ritirare e non far indossare a nessun altro giocatore dopo lo storico capitano bianconero Alessandro Del Piero. Dall’altro lato ci sono i tifosi che vedono la numero 10 in senso moderno, ossia una maglia che non deve esser ritirata, ma rindossata per poter continuare a scrivere la storia e ricalcare le orme di chi in passato l’ha indossata. Dopo Alessandro Del Piero, la numero 10 viene onorata da Carlos Tevez e nella stagione 2015/2016 passa proprio nelle spalle di Paul Pogba. Quando il centrocampista decise di indossare la maglia numero 10 molti erano scettici su questa decisione considerandola troppo affrettata e considerando il ragazzo troppo ambizioso e non ancora pronto. Ora i tifosi bianconeri, attendono la decisione definitiva del centrocampista francese, ma si pongono degli interrogativi che ad oggi non possono trovare ancora una risposta: “Paul Pogba, meritava davvero la numero 10?” e ancora “Quando nel calcio l’amore per la maglia e per i colori avrà un peso maggiore rispetto ai soldi nella scelta di vita di un giocatore?”. Entro il 31 agosto il mistero di Pogba verrà svelato e questi interrogativi potranno finalmente trovare una risposta.
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