Cessione Milan, parla Berlusconi: “Ho ceduto il Milan ai cinesi”

Pubblicato il autore: Pietro D'Alessandro Segui

Berlusconi questa
La notizia viene direttamente da Berlusconi! Il Milan è in mano ai cinesi. Queste le parole di Silvio Berlusconi appena uscito dall’ospedale “San Raffaele”, dopo l’intervento a cuore aperto del 14 giugno scorso, riportate nella testata on line del “Corriere dello Sport – Stadio”: “Ho consegnato il Milan a chi è in grado di rilanciarlo. Ho preteso dal gruppo cinese un investimento importante di 400 milioni in due anni. Credo che l’ultima scelta sia importante, consegnare il Milan a chi è disposto a renderlo di nuovo protagonista in Italia, in Europa e nel mondo. E’ un gruppo importante a partecipazione statale”. Ed il Presidente ha proseguito dicendo: “Negli ultimi quattro anni non l’ho seguito come volevo: vorrei chiudere un periodo di 30 anni pieno di vittoria. Ho rinunciato a pretese sul prezzo, senza calcolare il valore del brand”.

Cessione Milan: Il futuro

Il futuro dovrebbe essere roseo. Silvio Berlusconi ha sempre detto che avrebbe passato la mano solo se avesse avuto garanzie certe sull’entità degli investimenti programmati dalla nuova proprietà. Nella dichiarazione sopra riportata si fa riferimento a 400 milioni di euro in due anni e, quindi, per il mercato appena iniziato, saranno disponibili più dei 100 milioni di euro di cui si è parlato fin ad oggi. La campagna acquisti potrà avere una svolta significativa e Vincenzino Montella potrà far decollare il Milan verso scenari di primo piano in Italia e in Europa. I nomi in circolazione si conoscono: Pjaca, Vazquez, Milik, Paredes, Zielinski, Arbeloa, Pereyra, Musacchio, Gomez, Sneijder. Sono tutti giocatori che possono rinverdire i fasti del primo Milan di Berlusconi, il Milan scolpito nella memoria dei tifosi rossoneri, del trio olandese composto da Frank Rijkaard, Ruud Gullit e Marco Van Basten, con in panchina Arrigo Sacchi.

Cessione Milan: Il passato

E’ doveroso, a chiusura di un’epoca, rendere omaggio al più grande Milan di sempre: il Milan di Arrigo Sacchi. Raramente negli stadi tutto il pubblico si è alzato in piedi per applaudire una squadra per la bellezza del gioco praticato. A San Siro è successo! Il Milan di Sacchi era schierato con il 4-4-2 e con questo schema conquistò la Coppa dei Campioni sconfiggendo in finale lo Steaua di Bucarest con un rotondo 4 a 0. Oltre al Milan degli olandesi e di Sacchi, era anche il Milan degli italiani Franco Baresi, Paolo Maldini, Mauro Tassotti, Billy Costacurta, Carlo Ancelotti e Roberto Donadoni, monumenti del calcio nostrano. Ma il Milan di Berlusconi, che acquistò lo squadrone rossonero il 20 febbraio del 1986, è stato anche il Milan di Capello e di Ancelotti, che sulla panchina rossonera hanno conquistato trofei e ricevuto lodi. Nel complesso il Milan di Berlusconi, i tifosi non dovrebbero mai scordarlo, ha conquistato 8 scudetti, 5 coppe dei campioni, 3 coppe intercontinentali, 5 supercoppe europee, 6 supercoppe italiane e 1 coppa Italia.
La lunga durata delle trattative con il gruppo cinese di Sal Galatioto e di Nicholas Gancikoff ha tenuto in apprensione i tifosi rossoneri, ma l’amore che Silvio Berlusconi nutre per il Milan avrebbe dovuto dare la sicurezza che il passaggio delle consegne sarebbe avvenuto solo se e quando la nuova proprietà si fosse impegnata con certezze inoppugnabili ad operare per il bene immediato della squadra. Via libera ai sogni dei tifosi!

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