Corvino: “Rispetto all’anno scorso sono rientrati Rossi e Gomez, ma oltre a pensare al presente penseremo anche al futuro”

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

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A margine della conferenza stampa di presentazione per Ianis Hagi, ultimo arrivo in casa viola, Pantaleo Corvino, direttore generale della Fiorentina, ha fatto il punto sul mercato della squadra toscana. Queste le sue parole: “Nel presentare Hagi faccio una premessa doverosa. Sono andato a trovarlo in Romania per vederlo giocare da vicino: tecnicamente e calcisticamente gli ho chiesto cosa gli piacesse fare. Mi ha detto due cose: la prima è che non mi piace giocare davanti alla difesa, la seconda è che preferisco essere impiegato dietro una prima punta“. Ci sono similitudini, come operazione, a quelle che portarono Jivetic e Ljajic a Firenze? “Su questo ragazzo dovevamo prendere una decisione importante sul riscatto. Ho visto grandi potenzialità, importanti, spero che possano diventare qualità“. Quali saranno gli obiettivi per la prossima stagione? “La proprietà si sta sforzando molto nel seguirci nelle strategie, cercando di mantenere e preservare quello che ciò abbiamo. Rispetto all’anno scorso sono rientrati due giocatori importanti come Rossi e Gomez, ma oltre a pensare al presente penseremo anche al futuro. Per questo prenderemo potenzialità e ci lavoreremo“.

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Per quanto riguarda la batteria di attaccanti? Ne abbiamo tanti e con qualità importanti. Ripeto che, avendone cinque, non potremo tenerli tutti e qualcuno sarà messo sul mercato. Vedremo come giocheremo questa partita: sicuramente non regaleremo niente“. Su Giuseppe Rossi: “La mia stima nei suoi confronti è condivisa anche da Paulo Sousa. Per noi non c’è un problema tecnico. Rossi è un nostro giocatore, sa di avere la nostra fiducia e non ci stiamo ponendo alcun problema. Per quel che riguarda la parte contrattuale, in questa fase sono molto preso dal mercato e ogni cosa sarà fatta con i suoi tempi“. Invece, per Mario Gomez? “È un grande giocatore, insieme a lui ne abbiamo altri quattro. Siamo in una fase dove dobbiamo fare delle analisi. Non possiamo rimanere con cinque attaccanti. Non ci spaventa l’aspetto economico, pensiamo a quello tecnico“. Il giocatore che potrebbe essere ceduto in attacco è Babacar? “In ogni domanda si parla di attaccanti. Ripeto, è una partita a scacchi che devo giocare a tutto campo. Stiamo lavorando su questo, abbiamo le idee chiare e andremo avanti“.

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Il rapporto con Paulo Sousa come procede? Ieri ci siamo parlati: ho trovato un Paulo Sousa carico, concentrato e in forma. Tutto questo lo noto dalla mattina quando i alzo fino a quando non vado a letto. Parlando del campo vedo impegno e determinazione, ci sono molti meeting tra lo staff per preparare tutto al meglio. A volte, quando si arriva in sala stampa si può essere stanchi e non si dimostra tutta la carica che ci sta mettendo. Siamo una squadra che lavora tutto il giorno a seconda delle varie competenze. Questo è sinonimo di organizzazione, sia dentro che fuori dal campo“.

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