Higuain e la sua lettera ai tifosi del Napoli

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

Higuain
Oggi è 25 luglio, è il giorno che prevedeva l’arrivo di Gonzalo Higuain a Dimaro, agli ordini di Maurizio Sarri per iniziare una nuova stagione con la maglia azzurra. Ma dal 28 giugno, giorno seguente alla sconfitta dell’Argentina nella finale di Coppa America, tutto è cambiato.  Come sappiamo, la firma sul contratto della Juventus, che lo dovrebbe legare per 4 stagioni, non è ancora arrivata, quindi Higuain, non è ancora un giocatore della Juventus. Gira voce che il silenzioso, fin troppo, attaccante argentino, voglia scrivere una lettera ai tifosi del Napoli, spiegando che la sua “fuga” non è da considerare un tradimento. Il Pipita, potrà spiegare ciò che vuole ma a Napoli, se un calciatore bacia la maglia, canta sotto la Curva B e addirittura piange se non passa turni di coppe e competizioni, il pensiero sarà diverso. A Napoli, il tifo è deluso, non tanto per il suo addio, ma perché approda alla Juventus. Video, maglie bruciate, cori ed ironia contro Higuain spopolano. E’ meglio che Higuain si presenti con una conferenza stampa, invece che con una superficiale lettera “strappalacrime” perché Napoli è si passionale, ma anche pungente, e quando vuole vendicativa.

La Juventus, dal canto suo, non si è comportata da società seria e civile. Doveva attendere almeno De Laurentiis, invece, con un blitz da padrona totale del calcio italiano, ha ricevuto l’ok del bomber argentino, aumentandogli ingaggio ed offrendogli una casa da nababbo. La lettera che intende scrivere Higuain non farà altro che aumentare rabbia e disdegno nei suoi ex tifosi che l’ hanno amato e apprezzato, e che l’hanno accompagnato a raggiungere quel record imbattuto da quasi 60 anni. Il silenzio di quasi due mesi ha influito. Meglio continuare così. Già immaginiamo, il ritorno al San Paolo, nel big match tra Napoli e Juventus e chissà se il Pipita s’inventerà un’influenza.

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