Higuain, la Juve ha fretta ma ADL frena: “Paghino tutta la clausola o lo vendo all’estero”

Pubblicato il autore: Rocco Menechella Segui

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Higuain vuole la Juve e la Juve vuole Higuain ma come tutte le belle favole c’è anche il terzo incomodo che in questo caso risponde al nome di Aurelio De Laurentiis, patron del Napoli. Sotto attacco della Juventus per Higuain, il Napoli prepara la strategia per uscirne al meglio: proposta di mega aumento per l’argentino e muro eretto alle offerte bianconere. Dopo giorni di silenzio, mentre una intera città freme per il possibile tresferimento del Pipita Higuain alla Juventus, Aurelio De Laurentiis ha annunciato che da lunedì sarà quotidianamente presente nel ritito azzurro a Dimaro e soprattutto tornerà a parlare, facendo chiarezza sulla posizione del club azzurro. Posizione che – secondo quanto racconta il ‘Corriere dello Sport’ – sarebbe peraltro già scolpita nel marmo ed articolata su vari punti. In primis, il presidente partenopeo cercherà di convincere il bomber argentino a restare almeno per un altro anno, alzandogli lo stipendio a ben 8 milioni, con contestuale dimezzamento della clausola rescissoria e scadenza mantenuta al 2018. Insomma, tutto apparecchiato per l’addio tra 12 mesi a cifre certamente più basse, ma ‘scippo’ della Juventus sventato.

La Juventus e Gonzalo Higuain vogliono provare a chiudere la trattativa già la prossima settimana. L’obiettivo è ambizioso, ma non impossibile dopo l’intesa di massima raggiunta nei giorni scorsi (quadriennale a 7,5 milioni a stagione). La fretta è soprattutto dell’attaccante argentino che, per ovvie ragioni, preferirebbe evitare il passaggio dal ritiro del Napoli, dov’è atteso il 25 luglio. Ma qualora il ‘Pipita’ resti fermo sulla sua posizione di voler cambiare aria, il punto di vista di De Laurentiis sarà altrettanto fermo, granitico: mai alla Juventus mediante trattativa, pacchetti o contropartite teniche. Se i bianconeri vogliono Higuain, devono sborsare cash , seppure in due rate, come sostiene l’entourage del giocatore, l’intera cifra della clausola rescissoria, ovvero 94,736 milioni, con relativa responsabilità del passaggio a Madama tutta sulle spalle del giocatore.  Il Napoli eventualmente – in ultima analisi – sarebbe disposto a sedersi ad un tavolo che preveda contropartite soltanto con club stranieri, in primis quell’Arsenal che ha già offerto 60 milioni più Giroud, ma anche Chelsea e Paris Saint-Germain, che pure sono ancora alla finestra.

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