Higuain: la lettera d’addio ai napoletani

Pubblicato il autore: Marco Verdelli Segui

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La lettera di Gonzalo Higuain ai tifosi del Napoli
Oggi

Cari tifosi del Napoli,
In questi giorni mi avete tempestato di messaggi, mail e tweet. Volevate sapere cosa stesse accadendo, ma non potevo parlare. Era in corso una trattativa e tutte le parti in causa mi avevano chiesto di restare in silenzio.
Non ho parlato, ma ho letto. Ho letto tante cose. Siete delusi, avete considerato il mio addio un tradimento e non vi biasimo. Con voi ho vissuto momento memorabili, che resteranno per sempre stampati nel mio cuore. Mai avrei pensato di andare via in questo modo, ma credetemi: non c’erano alternative.
Sono passato alla Juventus, la squadra che fino a qualche mese fa abbiamo combattuto sul campo. La vostra odiata Juve, ma non l’ho imposto al presidente.
Ho quasi 29 anni e negli ultimi tre ho perso tre finali consecutive con l’Argentina. Ho provato a vincere qualcosa di importante in maglia azzurra ma non ci sono riuscito. Ho fatto record su record ma non è bastato. Volevamo fare la guerra alla Juve ma il presidente non ci ha armato. Quando tre anni fa arrivò a Madrid mi promise la luna, parlò di un grande progetto, di salire sul tetto d’Europa ed invece il progetto si è arenato. Ha deciso di non investire, di non volere diventare grande ed io non ce l’ho più fatta. Nicolas fu chiaro con lui a gennaio, gli disse “Gonzalo vuole vincere” e lui promise di fare investimenti importanti. Gli credetti, ma è stata l’ultima volta che l’ho fatto.
Ero negli Usa con l’albiceleste ed ero in continuo contatto con mio fratello. Gli dicevo al telefono “allora chi abbiamo preso?” E lui diceva che non c’erano novità. Quando poi è arrivata la sconfitta con il Cile, ho deciso. Lascio la nazionale, voglio vincere con un club. Ero incazzatissimo, chiamai Nicolas e gli chiesi se qualche top club fosse interessato ad acquistarmi. Lui disse che qualche contatto c’era stato ma nessuno era disposto ad investire 90 milioni di euro per comprarmi, nessuno a parte la Juve che mi faceva la corte da mesi.
“La Juve? Posso mai passare alla Juve? Come la prenderanno i napoletani?” Ed allora nonostante fossi onorato del corteggiamento dei bianconeri, chiamai personalmente il presidente De Laurentiis e gli dissi “Presidente, mi vogliono Arsenal e Psg. Per me un club vale l’altro. Scelga lei la migliore offerta”. Il presidente però fu inamovibile e disse “Gonzalo, ho parlato con le dirigenze e non vogliono pagare la clausola. Per meno di 90 milioni non vai da nessuna parte”.
Da quello che ho capito l’Arsenal aveva offerto 50 milioni di euro più il cartellino di Giroud, il Psg si era invece fermato a 70 cash. A me non interessava, non erano problemi miei. Avevo deciso di andare via, volevo andare a vincere qualcosa di importante ed a Napoli non era possibile farlo. Così dissi a Nicolas “la Juve mi vuole? Se paga la clausola accetto”. Mio fratello, dopo aver parlato con Marotta, era felicissimo “hanno detto che pagano. Ti vogliono a tutti i costi”.
Ecco come sono andate realmente le cose. Non sono stato un traditore, o almeno non sono l’unico traditore. Il presidente ha tradito prima me e poi tutti voi, non investendo per un Napoli vincente e accettando di vendermi alla Juve pur di non rinunciare a qualche milione di euro.
Anche se voi da lì mi avete rimosso, io continuerò a portarvi nel cuore. Lo farò in silenzio, pensando a cosa sarebbe potuto essere e non è stato.
Con affetto,
Gonzalo Gerardo Higuain

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