I segreti del Calciomercato: quando andare in scadenza porta compensi…ai procuratori

Pubblicato il autore: Raffaele La Russa Segui
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Intraprendiamo un viaggio alla scoperta dei segreti del calciomercato: figure e ruoli dei personaggi più importanti che occupano le prime pagine dei giornali per tutto il periodo estivo.
Ecco tutto quello che c’è da sapere sul calciomercato e i suoi segreti…
Si diceva, nelle precedenti parti, del mediatore quale figura nuova e diversa rispetto al procuratore.E’ proprio grazie a questa figura emergente e del tutto nuova rispetto al passato che i costi delle trattative lievitano a dismisura. Comincia, infatti, a farsi strada la soluzione da parte dei procuratori di portare il proprio assistito a scadenza di contratto e poi farlo trasferire altrove a parametro zero in maniera da far schizzare alle stelle il proprio compenso. Alcuni esempi recenti possono essere utili per far comprendere bene il giochetto: il trasferimento di Llorente alla Juve – ricorderete certamente che già dalla sessione di gennaio il passaggio era stato definito con decorrenza l’estate successiva – è costato alla Juventus circa 3 milioni di euro di provvigioni. E se il trasferimento avviene di un calciatore a parametro zero ancora la spesa ci può stare ma se si considera che l’importo delle provvigioni quasi sempre si aggiunge al costo del cartellino del calciatore, vien fuori che solo i grandi club o comunque quelli straricchi possono permettersi determinate operazioni di mercato.

Specialmente in Sudamerica ove i cartellini dei calciatori sono detenuti non solamente dai club come in Italia bensì da privati o in parte da fondi investimento. Da considerare, inoltre, che le spese pagate ai mediatori in generale quasi mai vengono resi noti dalle squadre di club. In Italia, ad esempio, solo di Roma e Juventus si riesce a sapere qualcosa visto che le due società sono quotate in borsa e quindi i loro bilanci sono pubblici. Spulciando qualche loro ultima operazione troviamo che il trasferimento di Carlitos Tevez alla Juventus dal Manchester City, costato circa 15 milioni di euro, ha consentito ai mediatori di guadagnare 4,8 milioni di euro mentre nei bilanci Roma si trova la spesa – consistente – di euro 3, 1 di euro milioni pagati a Fali Ramadami, per l’acquisto di un tal Nemanja Radonjic, costato 1 milione e quarantamila euro e rimasto sconosciuto persino ai tifosi giallorossi stessi.

E se il valore di Tevez è conosciuto in tutto il mondo, la valutazione di questo ragazzo serbo che ha giocato con la Roma Primavera solo 184 minuti nel torneo di Viareggio, francamente rimane un mistero impenetrabile. Ma non è l’unica voce sbalorditiva nel bilancio 2015 della squadra giallorossa. Nella relazione finanziaria al 30 giugno 2015 si leggono quali siano stati i costi delle intermediazioni comprensivi di oneri fiscali. Per il cartellino di Manuel Iturbe, la Roma ha speso 22,5 milioni come «costo d’acquisto» e 1.6 milioni di euro per oneri accessori, per un totale di 24.1 mentre per l’acquisto di Kevin Strootman la spesa è stata di 17.5 milioni di euro al Psv Eindhoven più 1 milione e 950 mila euro.

Da questo vorticoso giro di denaro che nasce la corsa dei giovani a frequentare corsi di formazione per diventare procuratore sportivo o mediatore o talent scout. Del resto i tempi sono cambiati e non c’è piu bisogno di andare in giro per il mondo alla ricerca di questo o quel campioncino in erba da acquistare nel momento in cui è sconosciuto con la speranza che diventi un fuoriclasse da vendere a peso d’oro. L’Udinese, in Italia, ha fatto scuola: per anni comprava a prezzi irrisori da tutte le parti del mondo 35/40 ragazzi sconosciuti e piano piano li testava nel nostro campionato o prestandoli alle squadre satelliti di Pozzo in spagna e in Inghilterra.

Ovviamente non tutti diventavano fenomeni ma bastava indovinare solamente due o tre acquisti l’anno dei quaranta complessivi,  che il bilancio dell’Udinese cresceva a dismisura, tanto poi da consentire alla formazione friulana di costruire il proprio stadio di proprietà. Alexis Sanchez, Juan Cuadrado o ancora Felipe, Zapata, D’Agostino tanto per fare nomi recenti sono stati il simbolo della filosofia friulana e si diceva che l’Udinese aveva i migliori talent scout del panorama internazionale. Oggi, invece, con l’avvento della tecnologia è spuntata… Myscout

Parte 1 – Come nasce una trattativa…
Parte 2 – I procuratori, ovvero i nuovi padroni del calcio, e i moderni sistemi di pagamento
Parte 3 – Fatturato: perché le squadre vendono un giocatore invece di un altro?

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