Lazio, si lavora per la difesa

Pubblicato il autore: Marco Tarantino Segui

crisi lazio
Si parte con la preparazione, ranghi ridotti per la Lazio non del Loco Bielsa ma di Simone Inzaghi: si parte senza i Nazionali ovviamente, e senza Keita, che sembra aver rotto con la società in maniera irreversibile (sull’ex Barcellona forte l’interessamento dell’Inter mentre il tecnico argentino sembra essere in procinto di provare la seconda esperienza sulla panchina della nazionale del suo paese dopo il flop mondiale e la vittoria dell’Oro olimpico).

Capitolo Mercato: 

La società è impegnata invece su più tavoli: quello dei rinnovi contrattuali di giocatori chiave, la cessione di pedine importanti negli anni passati come Antonio Candreva (che ha richiesto tramite il suo agente la cessione) e soprattutto i colpi in entrate. I colpi si, perché serve che si muova qualcosa a Roma altrimenti la squadra rischia di finire allo sbaraglio con una stagione che si preannuncia tra le meno seguite a livello di abbonamenti della storia del club. Mentre De Vrij si sottopone ad infiltrazioni per recuperare dall’infortunio al meglio e prepararsi con i compagni ad Auronzo, la società cerca un suo compagno di reparto per blindare la porta di Marchetti o Berisha.

Il nome, anzi i nomi nuovi sono quelli di Pedro Geromel del Gremio e di Jordan Lukaku dell’Oostende. Il primo è un centrale del Gremio con cui la Lazio avrebbe già avviato i contatti: classe 1985 ha il passaporto italiano, è un centrale dalla buona esperienza che verrebbe preso come alternativa a Jardel su cui la società continua a muoversi. Per Lukaku invece si tratta del fratello del centravanti belga e dell’Everton: 21 anni, ha fatto 79 presenze con il difensore arrivato dall’Anderlecht nel 2013 all’Oostende. Valutazione cartellino di 2.5 milioni di euro si tratta di un terzino

Capitolo Keita: 

Keita nel frattempo non si è presentato ad Auronzo e ha spiegato ai tifosi della Lazio il motivo su twitter:
Amici della Lazio, in accordo con la società ho deciso di rimandare la partenza per il ritiro. Io amo e rispetto la maglia, ma non posso più accettare il trattamento che mi stanno riservando. Cose promesse e mai mantenute. Scadenze rinviate. Programmi cambiati. Ho parlato più volte con il Presidente e con il Direttore: il mio punto di vista, purtroppo, non interessa a nessuno. Secondo me ci sono due modi di fare le cose. Uno si basa sulla condivisione delle idee e dei progetti, sulla possibilità di crescere insieme costruendo un futuro migliore. L’altro modo, quello scelto al momento, vede una parte della società che cammina da sola, senza ascoltare niente e nessuno. Quando poi si aggiunge qualcuno che dice una cosa e ne fa un’altra… allora bisogna fermarsi. Così non si costruisce, ma si distrugge.”

Intanto ad Auronzo:

La lista dei convocati per il ritiro di Auronzo, ci sono Keita e Felipe Anderson (non ancora presenti però per motivi diversi) mentre non ci sono i nazionali che si aggregheranno al gruppo più avanti nella preparazione per gli impegni in Copa America e nell’Europeo conclusosi ieri in Francia con la vittoria del Portogallo:

Portieri: Berisha, Borrelli, Strakosha, Vargic

Difensori: Basta, de Vrij, Mauricio, Patric, Germoni, Hoedt, Prce, Radu

Centrocampisti: Cataldi, Felipe Anderson, Oikonomidis, Javorcic, Lulic, Milinkovic, Morrison, Murgia, Onazi

Attaccanti: Keita, Djordjevic, Kishna, Palombi, Lombardi

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: