Mino Raiola guadagna più di Messi e CR7: le origini di un mito

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

Milan


Mino Raiola, all’anagrafe Carmine Raiola, è un procuratore italiano classe 1967 di Nocera inferiore. Figlio di emigrati, italiano anzi napoletano di indole, poliglotta amico dei campioni di tutto il mondo. Vestito semplice, jeans e polo o maglioni all’occorrenza, indossa nei momenti topici del suo lavoro e della sua via una camicia bianca o azzurrina. Di lui si sa poco, della sua vita familiare ancora meno. Nel suo mestiere è uno dei migliori, sposta campioni dove vuole, sa leggere le logiche arzigogolate del mercato calcistico, fa ammattire tutti dai giornalisti ai calciatori fino agli allenatori, tanto che molti addetti ai lavori ripetono in forma tantrica “se Raiola non va alla società, è la Società che va da Raiola”. Insomma, tutti i tratti che consideriamo propri della complessa e sfaccettata figura di un manager lui non li ha, lui è il meno manager di tutti, ma l’abito non fa il monaco. Il procuratore Mino Raiola è un vero e proprio Paperone, l’unico al mondo che nel suo lavoro forse (e dico forse) è più “bravo” di lui è il potente procuratore portoghese Jorge Mendes. Il presente del mercato calcistico è praticamente suo, insegue gli affari anzi è lui che li inscena a dovere, da teatrante napoletano, manco avesse la mezza maschera (anche chiamata “lupo”) di Pulcinella, suo conterraneo. Da Nocera Inferiore ad Acerra ci vogliono solo quaranta minuti, e chi sa se il procuratore e la maschera si siano trovati a metà strada e scambiati i segreti del mestiere. Non sarà stato difficile per Carmine, visto che parla sette e dico sette lingue.

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Raiola guadagna più di Messi. Da amante del calcio puro, pulito e incosciente di quel “Supremo Boemo”, ricordo che nel 1992 vestiva i colori rossoneri del Foggia Bryan Roy, calciatore olandese, per 2,2 miliardi di lire grazie alla mediazione di Mino Raiola, giocatore rivelatosi poi a fine stagione il miglior marcatore della squadra con 12 reti. Un anno dopo, ritroviamo il nostro poliglotta intercorrere come mediatore nella trattativa che portava Dennis Bergkamp e Win Jonk dall’Ajax all’Inter. Negli anni successivi trattava ancora di calciatori per il mercato italiano e, tra questi, come non ricordare il cieco Pavel Nedved: lo scopre a Praga quando aveva 24 anni, gli dice “vieni con me”, e poco dopo il calciatore indossava la casacca azzurra della Lazio per nove miliardi di euro. Lo stesso Raiola che, con i famosi guai finanziari di Cragnotti decideva di cambiare aria, spostava la pedina Nedved dall’azzurro di Roma al bianconero di Torino, trovato l’accordo con Moggi per settantasette miliardi di lire. Detto questo, la domanda sorge spontanea: per quanto venderà Paul Pogba al Manchester sponda United? Ancora, ma quanto guadagna Mino? Diciamo, tenendo conto che la sua carriera dura da 25 anni, su per giù, e gli uomini che ha fiutato sono stati davvero i migliori sul mercato: allora la cifra si aggirerebbe, a ragione, attorno ai 300 milioni di euro. Non male per uno scugnizzo emigrato in Olanda, con la passione per il calcio e l’amore incondizionato per i soldi. Ecco chi è Mino Raiola, il procuratore che guadagna più di Messi e CR7: è lui che li prende e li porta via con sé, non il contrario.

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