Pierluigi Pardo: “Ecco su chi punterà il CT Ventura… Mercato? Juve davanti a tutti. Ma aspetto le mosse di Roma e Napoli”

Pubblicato il autore: Maurizio Ribechini Segui

Pierluigi PardoIn occasione di un evento pubblico romano SuperNews ha intervistato in esclusiva il giornalista Pierluigi Pardo, conduttore della trasmissione TV Tiki Taka su Italia 1, il quale si è soffermato su diverse questioni di attualità calcistica.

L’Italia a questi Europei ha fatto più di quanto si aspettava?
“Sì, l’Italia ha fatto molto. Contro la Germania abbiamo disputato un’ottima partita sul piano difensivo, un po’ meno dal punto di vista offensivo rispetto alla gara contro la Spagna. I rigori poi sono la solita lotteria nella quale si può vincere o perdere. Credo che però senza Verratti, Marchisio, De Rossi e Candreva aver giocato alla pari con la Germania sia un gran bel risultato. Chiaramente c’è molta amarezza e io per primo sto rosicando molto. Conte in questo Europeo ha fatto scelte di quantità più che di qualità, ma era logico, perché questa difesa era troppo più forte rispetto al resto della squadra e a centrocampo purtroppo i vari infortuni ci hanno molto condizionato. Quindi giocare con una squadra così “attenta” è una conseguenza. Le qualità migliori che abbiamo avuto sono state nella ripartenza”.

Si chiude l’era Conte e inizia la gestione Ventura. Lei si aspetta più continuità o invece maggiore spazio alle novità?
“Secondo me la continuità sarà più che altro nel modulo e nella scelta della linea difensiva perché Ventura ama giocare a tre dietro: credo che fino a quando quei quattro (Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini) ne avranno, e spero almeno fino a tutto il Mondiale del 2018, quella difesa sarà sempre il nostro punto forte. Poi è chiaro che abbiamo dei giocatori come Insigne che nel 3-5-2 è un po’ sacrificato, quindi se il suo talento dovesse continuare a crescere mi auguro che sia possibile trovargli uno spazio maggiore, anche in un contesto tattico diverso. Ventura da sempre ama un calcio offensivo e propositivo. Il punto è che noi in questo momento siamo nettamente migliori come reparto arretrato. So che a Ventura piacciono molto i vari esterni italiani, quindi questo potrebbe anche farlo pensare a un modulo diverso. Perché comunque abbiamo tanti esterni bravi, da Candreva a El Sharaawy, da Bernardeschi a Berardi, insomma giocatori di livello. Diversamente il suo “pupillo” Cerci lo vedo più indietro in questa fase. Quello che manca in questo momento è la grande punta centrale: Pellé ha fatto il suo però ci manca senza dubbio un grande bomber”.

Che cosa ne pensa di questa prima fase di calciomercato nella quale la Juventus si sta ulteriormente rafforzando mentre le altre stanno a guardare?
“Riguardo al Napoli penso che se Higuain venisse venduto a una cifra importante e con le idee chiare, potrebbe diventare paradossalmente un’occasione quasi di miglioramento. Infatti anche se rinunciare al “Pipita” non sarebbe semplice, nel momento in cui venisse venduto a 80 o 85 milioni e con quelle risorse venissero comprati tre grandi giocatori, beccando gli acquisti giusti, può diventare un’opportunità. Ricordo che l’Inter ha vinto dopo aver venduto Ibrahimovic e la Juve aveva vinto dopo aver venduto Zidane. Quindi nessun calciatore è insostituibile. Finora ovviamente la Juventus si è mossa con grande anticipo rispetto a tutte le altre: ha più budget e anche le idee più chiare, sta provando adesso a fare il salto di qualità in chiave europea. La Roma deve inventarsi ancora diverse cose, specie in vista dei preliminari di Champions. Quindi finora direi: Juve anni luce davanti a tutti, ma mi aspetto buone cose anche da Napoli e Roma che devono ancora fare le proprie mosse più importanti”.

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