Savoldi: “Alcuni giocatori si sono presentati dal dischetto con troppa supponenza”. Sul Napoli: “L’eventuale partenza di Higuain sarebbe una grave perdita”

Pubblicato il autore: Masi Vittorio Segui

5c979d8e0eeb264ffe0b51674749a7d7-1333361885

Dopo l’eliminazione dell’Italia dagli Europei, ad opera della Germania ai calci di rigore, diversi personaggi del mondo del calcio hanno voluto dire la loro. Fra questi, c’è anche Giuseppe Savoldi, ex bomber di Bologna e Napoli negli anni ’70 che, ai microfoni di Tuttmercatoweb si è, così, espresso: “Più che sfortunati siamo non bravi, non con quelle qualità che contraddistingue i rigoristi. Uno con troppo supponenza ha provato a distrarre il portiere con gesti poco sportivi e l’altro non so cosa abbia pensato. Almeno prendi la porta“.

La concentrazione risulta essere una delle doti di maggiore importanza dal dischetto? Serve soprattutto avere delle qualità, essere portati ed essere concentrati. Bisogna essere pronti a livello psicologico ed essere sereni. Ho visto alcuni giocatori impauriti e Pellé penso che per quel gesto avesse più paura. I veri rigoristi son quelli che guardano il portiere e studiano il modo di poterlo battere“. E’ più il rammarico per come abbiamo abbandonato l’Europeo o comunque c’è la consapevolezza che più di così non si poteva fare? “A prescindere dai rigori, credo che l’Italia sia uscita a testa alta e abbia meritato di arrivare ai rigori“. Tirare ben due calci di rigore nella stessa partita, come successo a Leonardo Bonucci, è difficile per un calciatore? “L’aspetto psicologico è importante. Prima aveva fatto una finta, poi non l’ha fatto. C’è stato qualcosa che non è andato nella seconda rincorsa di Bonucci“.
Come la vede la semifinale Germania-Francia? “La Francia è la favorita, non perchè ha stravinto con l’Islanda ma perchè mi sembra più in palla. La Germania ha dato molto anche nei supplementari con l’Italia e questo si farà sentire. I transalpini sono padroni di casa“.

Spostandoci al Napoli, se Higuain dovesse andarsene, per il Napoli sarebbe una brutta perdita: “Chiaramente andrebbe via l’uomo squadra, l’uomo più importante. Il finalizzatore, il leader. Da quello che ho capito potrebbe perdere Koulibaly e quindi due giocatori decisamente importanti. Il gap con la Juve andrebbe ad aumentare. Il Napoli svende e invece la Juve compra, questa è la dimostrazione di due filosofie, spiriti diversi. Se De Laurentiis fa questo perchè sa che la Juve è troppo forte o deve fare cassa non lo so“. Secondo lei, l’eventuale volontà di Higuain di cambiare piazza si dovrebbe alla differenza del mercato che Juventus da una parte, e Napoli dall’altra, stanno compiendo? “Anche questo sarà sicuramente una motivazione. Farà ancora tantissimi gol, ma alla fine le squadre che hanno il capocannoniere quasi mai non vincono lo scudetto. Non credo sia un discorso di soldi, ma un fatto di prestigio e non essere preso in giro. Sono stati fatti certi discorsi e credo che questo Higuain non l’abbia accettato“.

La sensazione, quindi, è che Higuain, possa davvero lasciare il Napoli per approdare in un top club che possa garantirgli la possibilità di impreziosire la propria bacheca. Per far questo, elemento principale è la volontà, o meglio la possibilità, di investire sul mercato. Fattore che, in questo momento, sembra mancare nella Società di Aurelio De Laurentis.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: ,