Troppi dubbi sul futuro: Milan, batti un colpo

Pubblicato il autore: Mario Grasso Segui

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Le rivali si stanno muovendo. Juventus e Napoli mettono a segno i primi colpi, l’Inter e la Roma anche, il Milan è drammaticamente fermo. Dopo varie estati di immobilismo e l’estate folle dei quasi 100 milioni spesi, non benissimo, nel 2015, ecco che tutto tace nuovamente nell’ambiente rossonero. Un ambiente che sta facendo i conti con la trattativa lunga, lunghissima, che dovrà (o forse è meglio usare il condizionale, quindi dovrebbe, ndr) portare alla cessione di gran parte delle quote societarie a una cordata cinese.

Ma i dubbi sono tanti e condizionano il mercato. Lo condizionano perché stando a ciò che dicono un po’ tutti i media, il Milan non potrà formulare offerte ufficiali fino alla firma del preliminare tra l’attuale proprietà e la cordata che dovrebbe prenderne il posto. Il presidente Berlusconi ha ottenuto la garanzia che saranno investiti 400 milioni di euro in due anni per il mercato per riportare i rossoneri in alto, ma al momento si aspetta e anche tanto. La data della firma del preliminare dovrebbe essere il 15 luglio, ma si parla già di rinvii. Ed è proprio questo che preoccupa.

Perché così tanto tempo? Esistono davvero questi cinesi? Perché all’improvviso è rispuntato Mr. Bee? Già, proprio lui, quel Bee Taechaboul, che per un anno e mezzo era stato accostato ai rossoneri e che poi è sparito nel nulla. E se alla fine rimanesse tutto come prima? I dubbi sono tanti. La realtà è che l’attuale proprietà non ha i mezzi per poter investire come un tempo, quindi la soluzione della cessione, piaccia o no, è l’unica via quantomeno per provare a rialzarsi. Il problema, però, è proprio questo. Questa fantomatica cordata c’è o non c’è? Vuole chiudere oppure no? O, girando la medaglia dall’altro lato, l’attuale società si fida oppure no? Il tempo sta passando e chi ne fa le spese è proprio la squadra, per adesso rimasta ancorata nella sua mediocrità.

Sì, è arrivato un attaccante, Gianluca Lapadula, senza aver consultato però il tecnico di allora (Brocchi, ndr) e mandando su tutte le furie la cordata cinese, o almeno così si dice. E’ arrivato un nuovo allenatore, il tanto atteso Montella. Ma proprio qui sorge un altro dubbio. Vincenzino era da anni cercato da Berlusconi, proprietario da 30 anni di questa società, ed è stato preso da lui. E se i cinesi avevano altre idee? In più è arrivato dopo le dimissioni di Brocchi, che sembrava andasse verso la riconferma. Vuoi vedere che se il buon Cristian non se ne fosse andato, non sarebbe arrivato neanche il nuovo trainer?

Tanti dubbi, troppi. E intanto i colpi di mercato sfumano. Pjaca va verso la Juventus, Witsel verso il Napoli, Giaccherini già è sotto l’ombra del Vesuvio. Le idee, e non si tratta neanche di idee di primo piano, ci sono: Zielinski, Sosa, Musacchio. Ma che siano di alto livello oppure no, anche questi sembrano destinati a sfumare in assenza di offerte ufficiali. Sarà anche presto, ma l’aria è già pesante.

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