Cassano guarda all’Entella, Gozzi lo accoglie a braccia aperte Il procuratore…

Pubblicato il autore: marco benvenuto Segui
Cassano-U1060501354946XtE-700x394@LaStampa.itSe non parlano i diretti protagonisti, parlano gli altri che, per un modo o per l’altro, sono legati ad un filo a doppia mandata alla vicenda.
Ha esordito l’avvocato Giuseppe Bozzo, storico procutatore di Cassano che h apuntualizzato ad un quotidiano locale <<Premesso che con Ferrero e Romei ho un ottimo rapporto, vorrei innazitutto precisare che Cassano mi ha riferito di non avere mai detto al presidente “vado via se viene questo allenatore o quell’altro, di non avere mai avuto incontri con nessuno a giugno quando era in vacanza, ma piuttosto di aver dichiarato pubblicamente al presidente, e alla presenza del ds Osti, ai primi di luglio al ritrovo della sqaudra all’AC Hotel che non avrebbe avuto nessun problema a partire da settima o ottva punta. Capisco che possa suonare come una bestemmia, ma il suo amore per la Samp va oltre ogni possibile considerazione tecnica>>. Bozzo ha poi smentio la famosa questione dello spogliatoio e dei magazzinieri <<Non gli viene concesso di cambiarsi nello spogliatoio della sqaudra ma in uno più piccolo al piano superiore. Dove per qualche giorno si è cambiato anche un magazziniere>>. Bozzo poi ha esplicitamente invitato il presidente Ferrero a <<sotterrare l’ascia di guerra, perchè qui di guerre non ce ne sono>>. Il procuratore di Cassano, poi, ha ribadito che il futuro di Cassano è nelle mani di Cassano stesso e che lui vuoe restare alla Sampdoria e che sogna di farsi trovare pronto qualora ci fosse bisogno di lui.
Anche se le parole del procuratore di Cassano hanno l’intenzione di abbassare i toni, è ovvio che, intorno al futuro del giocatore, si accendano discussioni  e si formulino ipotesi che, già da lunedì , potrebbero trovare nuovo propellente.
Un ‘ipotesi circolata in questi giorni, molto suggestiva, è quella del ritorno alle origine, cioè a quel Bari che lo lanciò ragazzino. Ipotesi che non sembra molto praticabile dopo che Stellone, tecnico pugliese, ha gia fatto sapere che il giocatore non è adatto al suo modulo di gioco.
Cassano vuole rimanere alla Sampdoria ma, soprattutto, vuole fortemente Genova. In passato il suo nome era stato accostato a quello del Genoa, l’ipotesi sembrava anche potersi concretizzare poi tutto saltò dopo i primi approcci. Cassano vuole Genova che è la città dove intende stabilirsi, è di Genova sua moglie l’ex pallanuotista Carolina Marcialis, a Genova sua madre si è fermata intraprendendo anche alcune attività.

Se Cassano guarda dalla finestra di casa, in lontananza intravede Chiavari, a poche decine di munuti di auto. Lì fanno sul serio quelli della Virtus Entella, serie cadetta, ma che lo scorso anno sono andati ad un centimetro dal sogno di essere la terza squadra genovese nella massima serie.

 

gozzi-secoloxix
Presidente dei chiavaresi è Antonio Gozzi, un impero nella lavorazione dell’acciaio, uomo che ha risollevato l’Entella dalla parti basse del calcio nazionale e l’ha proiettata in serie B senza negare pruriti di alta classifica.
A Chiavari Cassano è di casa o quasi, qui c’è uno dei suoi ristoranti preferiti e il rapporto con Gozzi è molto stretto. Tanto stretto che, ancora oggi, il presidente Gozzi è tornato a parlare del fantasista al sito Tuttomercatoweb <<Per noi sarebbe un sogno, se ci fossero le condizioni lo accoglieremmo a braccia aperte. Mi ha dato la sensazione di un ragazzo simpatico e perbene. Il rapporto si è sviluppato proprio du questi valori fondamentali>>. Insomma, se il presidente Ferrero va in soccorso sul fronte ingaggio, stiamo parlando di 700.000 euro, l’affare si può fare: già da lunedì.
  •   
  •  
  •  
  •