Cassano, niente aperitivo con Ferrero: vuole restare. Intanto Carolina prepara il minestrone su Facebook

Pubblicato il autore: marco benvenuto Segui
Antonio Cassano non ha fatto nessuna cassanataDoveva essere l’aperitivo dell’ addio quello messo in preventivo oggi alle 18 in un albergo del centro genovese tra il presidente Massimo Ferrero e Antonio Cassano. Ma il giocatore, il numero “99”, ha detto no a patatine e noccioline e ha, seppur gentilmente, declinato l’invito. Da come era stato presentato l’incontro doveva essere risolutivo per la vicenda, con la possibilità per Cassano di spuntare una buonuscita, rescindere il contratto all’insegna del più classico “amici come prima”. Un’ipotesi, questa dell’incontro, che era circolata nelle ultime ore a Genova , sponda blucerchiata, ma che, in verità assumeva poco credito vista l’informalità dell’incontro. Per decidere di certe cose ci vuole il giusto corollario di procuratori e legali. Comunque a dire no è stato il giocatore che non rientra più nei piani societari ma che ha ancora un anno di contratto, dei due inizialmente sottoscritti, a 700.000 euro  e  che dovrà essere onorato. Attualmente cassano è fuori rosa e non è stato neppure inserito  nella lista dei 25 giocatori consegnata alla Lega Calcio. Una mossa che la dice lunga sulla volontà societaria visto che, proprio a causa del mancato inserimento, se anche si avesse bisogno di lui, Cassano non potrebbe scendere in campo.Ma Fantantonio  resta fermo nel suo proposito di far parte della Sampdoria e, per questo, continua ad allenarsi, da separato in casa. Insomma la società scalpita perché vorrebbe arrivare alla risoluzione del contratto sia per liberarsi di un onere economico, sia per liberarsi di una scomoda presenza, specie adesso che le cose, sotto l’attenta regia di Giampaolo, stanno prendendo la piega giusta in campo.In queste ore si stanno sprecando tutte le abilità di mediatore del direttore sportivo Osti che gioca contro il tempo e che vorrebbe arrivare ad una definizione della vicenda prima del gong che mette fine al calciomercato e che lascerebbe a lui una brutta gatta da pelare. Sotto questo aspetto, nei giorni scorsi, ci sono state anche le dichiarazioni dell’avvocato Giuseppe Bozzo, storico procuratore di Cassano . Bozzo aveva cercato di stemperare gli animi e aveva invitato il presidente Ferrero a “sotterrare l’ascia di guerra”. A Cassano non mancherebbe neppure l’offerta giusta sotto casa formulatagli dal presidente della Virtus Entella, terza squadra di Genova e campo di allenamento ad un tiro di autostrada da casa Cassano.  L’industriale dell’acciaio Antonio Gozzi  ha già detto che lo accoglierebbe a braccia aperte qualora il collega Ferrero addivenisse a miti consigli in termini di ingagio. Appare  certamente meno praticabile, e forse anche desiderabile, un ritorno alle origini nella natia Bari dove l’attuale tecnico Stellone ha già evidenziato come il gioco di Cassano sia poco in linea con il suo modo di intendere il calcio.

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Cassano

Il minestrone di Carolina Marcialis (fonte Facebook)

In tutto questo si registra il silenzio via social della signora Cassano, l’ex pallanuotista Carolina Marcialis che in questi giorni ha difeso a suon di post il marito. Per il momento Carolina è passata dai post pungenti al minestrone. Proprio così, infatti  oggi, sul suo seguitissimo profilo facebook , ha postato un breve video dove si assiste alla preparazione del classico minestrone genovese. Anche questo sarà un segnale: il minestrone genovese contro la carbonara romana?

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