Dalla Cina con furore, l’ennesima avventura del giramondo Diamanti. Per convincere Palermo e Ventura…

Pubblicato il autore: matteo lanzi Segui

diamanti“La valigia su il letto. E’ quella di un lungo viaggio”. Se la vita, calcistica e non solo, di Alessandro Diamanti fosse un film, queste parole di ” Semi lasci non vale”,pezzo famosissimo  di Julio Iglesias datato 1976, sarebbe la colonna sonora perfetta di una delle più affascinanti storie personali e sportive degli ultimi 20 anni. E’di oggi l’ufficialità dell’inizio di una nuova avventura per il centrocampista  toscano: contratto biennale (più opzione per il terzo) con il Palermo,dove era atterrato ieri all’aeroporto Falcone-Borsellino, fresco di rescissione con i cinesi del Guangzhou Evergrande. Gentile,sorridente,si è detto “felice di essere a Palermo e di poter giocare per questa maglia voglioso di iniziare questa nuova avventura”. Non è mancata anche una battuta sul possibile arrivo di Balotelli in rosanero :”lui sa cosa fare, io comunque lo aspetto”. Un’assenza breve quella di Diamanti dalla Serie A, dove aveva militato fino allo scorso Giugno con la maglia dell’Atalanta, in prestito dal Guangzhou. Troppo forte la voglia di casa, la voglia di calcare i campi nostrani, la voglia di scappare da quell’esilio dorato dove si era rifugiato nel Febbraio del 2014, attratto dall’oro cinese e dal nome di Marcello Lippi, allora allenatore del club orientale,che lo aveva convinto ad accettare quel tipo di avventura. Una storia, quella con il Guangzhou, durata ufficialmente due anni e mezzo, ma vissuta  solo a sprazzi.  Acquistato dal Bologna, dove era capitano e uomo simbolo, il 7 Febbraio, Diamanti gioca con la maglia rossa fino al Gennaio 2015 (vincendo anche il campionato), dove inizia un altro giro di prestiti, l’ennesimo della sua carriera. Prima il ritorno a Firenze (dove aveva giocato tra il Gennaio e il Giugno del 2003) in prestito con diritto di riscatto:15 presenze e 2 goal, entrambi in campionato, che non convincono però la società gigliata a trattenerlo. Ritorna così in Cina, da cui riparte subito, direzione Inghilterra,direzione Watford. Tre presenze e 0 goal con la maglia della squadra del Hertfordshire, da cui si allontana nel Gennaio del 2016 per approdare a Bergamo e vestire la maglia neroazzurra dell’Atalanta. Con gli orobici totalizza 16 presenze e 1 goal, contro il suo Bologna, il 20 Marzo, in una partita vinta 2-0 dalla squadra allora allenata da Edy Reja. Dopo l’ennesimo ritorno nell’insoddisfacente e troppo lontana Cina, la decisione di rescindere il contratto e di iniziare una nuova, l’ennesima, avventura italiana, scegliendo Palermo, con tutti i pro che può vantare una piazza calda come quella siciliana e i contro portati dall’avere a che fare con un presidente come Zamparini.Un gioco da ragazzi per chi come lui è abituato a non affezionarsi,ma a dare tutto per la maglia sempre pronto ad andarsene,perfetta incarnazione del prototipo di giocatore moderno. Toscano doc (sia nel cuore che nel curriculum,avendo giocato con Livorno,Fiorentina,Empoli per rimanere alle squadre più note), nativo di Prato (con la cui maglia ha giocato più volte agli inizi della carriera), la carriera di Diamanti è stata anche condita da gioie azzurre:con la maglia della Nazionale è arrivato secondo agli Europei del 2012 e terzo alla Confederations Cup del 2013 (dove ha segnato il suo unico goal con la maglia della Nazionale),totalizzando 13 presenze. E chissà che in futuro Ventura non pensi ancora a lui, nel frattempo provaci, provaci ancora Alessandro!

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