Dybala numero 10, la Juve ha scelto l’erede di Pogba: aria di rinnovo in vista

Pubblicato il autore: Mattia Emili Segui

La “Joya” è il candidato numero uno per rilevare la maglia più importante della storia bianconera. Intanto si lavora per il prolungamento del contratto

dybala numero 10Non è ancora ufficiale, come ancora non lo è la cessione di Paul Pogba al Manchester United, ma Paulo Dybala è destinato a diventare il nuovo numero dieci della Juventus. Una maglia pesante, che è stata indossata da campioni che hanno scritto la storia della società torinese, una maglia che può esaltare chi la veste con enorme personalità, ma che può anche “schiacciare” chi non è abituato o chi non sa reggere le grandi pressioni. Non appena il centrocampista francese firmerà con i Red Devils, la Juve annuncierà Dybala numero 10: un onere ed un onore che è toccato solo ai più grandi. Anche se a dir la verità il 22enne argentino, appena arrivato a Torino, non aveva scelto proprio una maglia qualunque: il “21” infatti, indossato dalla “Joya” nella sua prima stagione in bianconero, era stata appena abbandonato da Andrea Pirlo, volato negli Stati Uniti per terminare la sua carriera, ed era appartenuta dal ’96 al 2001 da un certo Zinedine Zidane. Insomma, se la personalità si vede dalla scelta del numero di maglia, Dybala ne ha proprio da vendere.

Dybala numero 10, la storia della maglia bianconera più importante

Al giorno d’oggi, con la personalizzazione più disparata dei numeri di maglia, la numero 10 ha perso parte del suo fascino: non è detto infatti che venga più assegnata al calciatore con maggiore fantasia e maggior classe. Ne abbiamo un esempio recente con l’assegnazione di quella della Nazionale a Thiago Motta o, tornando qualche anno indietro nel tempo, ricordiamo il portiere del Chievo Verona Lupatelli con la maglia più ambita da ogni bambino che comincia a dare due calci al pallone. Tuttavia alla Juventus questa tradizione non è andata del tutto persa: se è vero che anche la componente marketing è importante per la vendita delle maglie, possiamo notare come quella maglia pesi eccome. Il primo “numero 10” di un certo livello fu Omar Sivori, connazionale di Dybala (anche se vestì anche la maglia azzurra dell’Italia): molti addetti ai lavori infatti rivedono nel gioiellino bianconero la classe e l’irriverenza del Pallone d’Oro 1961. A distanza di una ventina d’anni quella maglia trovò un altro padrone illustre, anzi un “Roi”: Michel Platini la indossò infatti dall’ ’82 all’ ’87, anni dove la Juventus dominava in Europa e nel Mondo.

Agli inizi degli anni 90 fù un altro pallone d’oro, stavolta tutto italiano, ad indossare la maglia simbolo del miglior giocatore: il “Divin Codino” Roberto Baggio. Qualche anno dopo la Juventus vendette Baggio al Milan e la “10” fu affidata ad un giovane del settore giovanile, tale Alessandro Del Piero. Quella maglia rimase cucita addosso a “Pinturicchio” per ben altri 16 anni, e dopo l’addio alla Juve del recordman di gol e presenze in maglia bianconera, rimase per 2 anni senza “proprietario”. Giovinco, il più indiziato per caratteristiche, scelze la 12 e soltanto con l’arrivo a Torino di un altro argentino, Carlitos Tevez, la diez tornò a respirare aria di successi. La scorsa stagione Paul Pogba aveva ereditato l’ambita maglia dall'”Apache” ma il suo imminente addio porterà ancora una volta un argentino ad impossessarsi del diez.

Dybala numero 10, aria di rinnovo per l’argentino?

Le prestazioni e la crescente popolarità di Paulo Dybala stanno facendo pensare alla dirigenza juventina di prolungare il contratto delle Joya, per blindare il gioiello e adeguargli l’ingaggio in base a quanto fatto finora e a quanto ci si aspetta nell’immediato futuro. Dybala potrebbe percepire non più 3 milioni ma 4 a stagione, fino al 2021, con la maglia numero 10 a rendere tutto più speciale.

 

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