Ecco perchè Pogba sbaglia a lasciare la Juve adesso!

Pubblicato il autore: Rocco Menechella Segui
Paul Pogba con la maglia della Juventus

Paul Pogba con la maglia della Juventus

Pogba e la scelta sbagliata. Il francese Paul Pogba sta per accettare l’offerta del Manchester United. Ma siamo sicuri sia proprio questo il momento ideale per salutare il club campione d’Italia? Più che un gioco, una provocazione. Considerando legittime le scelte di qualsiasi essere umano sulla faccia della terra e non pretendendo di dare consigli a nessuno, abbiamo provato a capire se per Paul Pogba questo è davvero il momento giusto per dire addio alla Torino bianconera e scegliere la via di Manchester. La Juve non ha mai palesato la necessità di venderlo adesso e avendo pagato Higuain in due rate, potrebbe anche garantirsi altre entrate provando a sacrificare da qui al 31 agosto Hernanes, Pereyra e Zaza per sopperire agli sforzi economici di questa prima parte di mercato. Il gioiello francese, in ogni caso, pare aver già scelto, convinto dal suo fidato procuratore Raiola, dal nuovo progetto ambizioso dei Red Devils e dai soldoni promessi dalla proprietà dello United. Ben consci dell’importanza nel calcio attuale del “vil denaro”, proviamo dunque a capire ed a spiegare in alcuni fondamentali passaggi il perché può essere considerata quantomeno discutibile la decisione di Pogba.

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Mai come quest’anno la Juventus punta al bersaglio grosso

Restano un gradino sopra Barcellona, Real Madrid e Bayern Monaco. Ma poi in Europa c’è la Juventus. Innegabile che la campagna di rafforzamento messa in atto dal club bianconero sia atta anche a puntare a quel trofeo che alla Juve manca da 20 anni. La Champions resta un sogno, ma con Higuain, Dani Alves, Pjanic, Pjaca e Benatia è sicuramente più alla portata rispetto al recente passato. E con Paul Pogba lo sarebbe ancor di più. Perché non restare e tentare di fare la storia a Torino?

A Torino cresciuto, coccolato, perdonato

Collegandosi al primo punto, Pogba non può non considerare la sua storia. Arrivato alla Juve da Signor nessuno, a 19 anni, ora è considerato uno dei centrocampisti più forti al mondo. Antonio Conte prima e Massimiliano Allegri poi lo hanno plasmato e fatto diventare giocatore vero. Il popolo bianconero lo ha esaltato, coccolato, “perdonato” quando, soprattutto nei primi due anni, preferiva lo specchio alla concretezza. La 10 bianconera gli ha dato uno status, è diventato simbolo e perno della Juventus (si pensava) del futuro. Non un club qualsiasi e non con una maglia qualsiasi.

Perché tornare in un club che non ha creduto in te?

Nel 2012 Manchester (con Sir Alex silenzioso protagonista) lo ha fatto partire a costo zero. La società di Manchester non credeva in lui. È così logico scegliere di tornare in un posto dove non c’era fiducia? E la “sete” di rivincita non può creare troppe pressioni e troppe aspettative?

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Non giocherà la Champions e non avrà grandi manifestazioni nel 2017

Paul Pogba ha già detto di puntare un giorno al pallone d’oro. Beh, se va a Manchester dovrà rimandare ancora di un anno. Lo United non gioca la Champions League e nel 2017 la sua Francia non sarà protagonista in alcun grande torneo internazionale nel 2017. Premier ed Europa League i territori in cui Mourinho potrà dargli spazio. Certo, veder giocare gli altri il martedì e il mercoledì per un anno intero non sarà così divertente. E tornarci in Champions, con il Chelsea di Conte, il City di Pep Guardiola,  l’Arsenal, il Tottenham dei giovani e il Liverpool di Klopp non è nemmeno così scontato in un torneo tanto competitivo.

L’adattamento alla Premier non è così immediato

Qui conterà molto Josè Mourinho che però non guarda mai in faccia a nessuno quando è il momento di fare la formazione. La Premier League non è la Serie A. Gioco più rapido, più veloce, ricco di verticalizzazioni. Pogba ha preso le misure alla Serie A negli anni, ma dovrà modificare il suo modo di giocare per adattarsi a un campionato totalmente diverso, dove si gioca anche tra Natale e Capodanno.

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Il valore di mercato e le offerte è improbabile che calino tra un anno

Questo è un punto che riguarda la Juventus e riguarda anche lui. I bianconeri sanno che, anche se non andranno incontro a una grande stagione, il valore di Pogba non scenderà di molto. Uomo immagine Adidas, già chiacchierato in tutto il mondo, sempre tenuto in considerazione dai media. E lui, che ora guadagna 4,5 netti (la Juve può arrivare a offrirgliene 6,5), sa bene che i 12-13 che gli offre lo United ora, può benissimo offrirglieli qualcuno tra un anno. Si tratta di scommettere su se stesso e credere nel progetto bianconero. O preferire il denaro subito e un progetto futuro, ma più incerto. Chi l’ha detto che rimanendo alla Juve, se le cose andassero per il verso giusto, Pogba nel 2017 non valesse ancor di più dei 100 milioni attuali?

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