Era De Boer al via: si delinea l’Inter 2016-2017

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

era de boerL’addio di Mancini era ormai annunciato da tempo, come l’inizio dell’era De Boer, che probabilmente il presidente Thohir avrebbe fatto iniziare già due anni fa, avendo sempre mostrato ammirazione per l’allenatore olandese che ha ben figurato con l’Ajax. Nel 2014 però fu il cuore di Massimo Moratti a volere il ritorno del pupillo Roberto Mancini, che purtroppo non è riuscito a mantenere le aspettative che c’erano su di lui riproponendosi con le vittorie del suo primo ciclo. La seconda epopea di Mancini all’Inter ha infatti del disastroso, sia dal punto di vista dei risultati che del gioco, senza contare il punto di vista economico. L’Inter ha infatti speso tanto, troppo, per raccogliere in pratica nulla, un misero quarto posto che vale si l’accesso diretto all’Europa League, ma che di certo non vale l’enorme spesa di Thohir, che ha sempre accontentato in tutto Mancini. La stagione scorso sono infatti arrivati a Milano difensori del calibro di Murillo e Miranda, per non parlare di Telles, poi rivelatosi un fallimento e di Montoya, rispedito al mittente a gennaio. A centrocampo Thohir aveva regalato al Mancio Kondogbia, 35 milioni, centrocampista di spicco della nazionale francese, e in attacco Perisic e Eder, tutti acquisti di primo piano che però non sono serviti neanche a raggiungere l’obiettivo minimo, ovvero la qualificazione in Champions League. Annunciato quindi l’addio a Mancini da questi cattivi risultati, prende vita quella che sarebbe dovuta nascere già nel 2014, quando Thohir avrebbe dovuto cacciare Mazzarri che aveva raggiunto solo un misero quinto posto, e iniziare il campionato con l’olandese. Con due anni di ritardo ora finalmente l’era De Boer può iniziare, per la gioia di tutti quei tifosi interisti che dopo i fasti degli anni segnati da Mancini e Mourinho, passando per il buon anno di Leonardo, sognano se non l’anno stellare del triplete, almeno degli anni decenti, con partecipazioni in Champions e bel gioco allo stadio, cosa che dal 2011 a oggi non si è certo vista.

Era De Boer: si punta su Banega

Punta forte sull’argentino Banega il nuovo coach De Boer che ricalcare per il modulo di gioco il 4-2-3-1 di Mancini, per non stravolgere troppo la squadra. Come ha fatto già vedere all’Ajax il coach olandese schiererà in campo la difesa a 4, con due mediani a supporto del regista offensivo che sarà per l’appunto l’ex Siviglia Banega. Il modulo sarà così una via di mezzo tra il 4-2-3-1 e il 4-3-3 con la difesa che sarà però alta rispetto a quella dell’Inter 2015-2016, con un regista offensivo che è mancato lo scorso anno, e una squadra che dovrebbe creare finalmente gioco, affidandosi a una punta di movimento che dovrebbe essere Icardi (Wanda Nara permettendo).

Era De Boer: la probabile Inter 2016-2017

La probabile Inter 2016-2017 dovrebbe prevedere Handanovic tra i pali, una vera e propria garanzia nonché beniamino dei tifosi, una difesa formata da Miranda e Murillo centrali con Ansaldi ed Erkin sulle fasce (notevolmente migliorata a quella dell’anno scorso che vedeva sulle fasce D’Ambrosio e Telles), un centrocampo formato da un mediano di recupero, Kondogbia, e uno di impostazione, Brozovic (con Medel in panchina), un raccordo tra centrocampo e attacco rappresentato da Banega, e un attacco con Candreva, Perisic e Icardi. In caso di partenza di Icardi la punta centrale potrebbe diventare Gabbiadini del Napoli (che sarebbe girato all’Inter proprio per portare l’argentino al San Paolo), attaccante che non ha certamente il fascino di Maurito ma che rientrerebbe bene negli schemi di De Boer, che predilige punte mobili come appunto il napoletano, senza trascurare Eder, che ha fatto vedere belle cose all’Europeo e che certamente risulterà molto utile in attacco per i suoi movimenti veloci.

I presupposti per una buonissima Inter ci sono, forse non ci saranno grandissimi nomi, ma in panchina c’è un allenatore giovane e capace in grado di far vedere un ottimo gioco e di valorizzare i giovani, che sono la vera risorsa dei nerazzurri.

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