Fiorentina, grana Rossi: “Pepito” vuole giocare e con Paulo Sousa è gelo

Pubblicato il autore: alessandro marone Segui

Esordio in campionato amaro per la Fiorentina, sconfitta per 2-1 dall’odiata Juve nell’anticipo di sabato. Certo, far punti allo Stadium, nella tana dei pentacampioni d’Italia a caccia del sesto titolo consecutivo era impresa ardua. Il lampo di Kalinic aveva acceso le speranze viola, subito spente dal tocco del bomber Gonzalo Higuain, appena entrato in campo. Se la Viola non gioisce, ad avere il muso ancor più lungo è il suo attaccante Giuseppe Rossi. Rientrato alla base dopo il prestito di sei mesi al Levante, l’obiettivo di “Pepito” in vista della prossima stagione è quello di rilanciarsi e giocare il più possibile. A Torino Paulo Sousa gli ha preferito il giovane figlio d’arte Federico Chiesa (classe 97’) e Rossi è entrato in campo soltanto al 35° minuto della ripresa al posto di uno spento Ilicic: facile immaginare che l’attaccante sia rimasto deluso dalle scelte dell’allenatore, con cui è calato il gelo.
giuseppe rossi

Sono passati quasi tre anni da quando “Pepito” ribaltò la Juventus di Antonio Conte con una tripletta in quindici minuti. Era il 20 ottobre 2013 e all’intervallo i bianconeri avevano due reti di vantaggio e la partita in pugno; nella ripresa Rossi suonò la carica è trascinò i viola verso una rimonta storica che mandò in delirio il Franchi: 4-2 il risultato finale. Stavolta allo Stadium l’attaccante nato negli Stati Uniti da genitori italiani (papà abruzzese, mamma molisana) è restato a guardare i suoi compagni per 80 minuti e l’ingresso in campo è sembrato più un contentino che un tentativo di riacciuffare la partita.

Rossi vive da separato in casa con il tecnico viola Paulo Sousa: i due non si amano e non si parlano. Durante il precampionato “Pepito” aveva fatto vedere spunti interessanti e i gol non erano mancati, l’esclusione dalla formazione titolare contro la Vecchia Signora non è stata di certo gradita dal giocatore. Perseguitato dagli infortuni sia quando vestiva la maglia del “Sottomarino giallo” Villarreal che nel corso della sua esperienza a Firenze, l’attaccante mancino a gennaio della scorsa stagione aveva accettato il prestito nella Liga al Levante per giocare con continuità e inseguire il sogno (poi sfumato) di una convocazione per gli Europei: 6 reti e 2 assist il bilancio dell’esperienza spagnola.

Il suo rientro in Italia era stato accolto con entusiasmo dai tifosi viola e l’obiettivo di “Pepito” in vista della prossima stagione è chiaro: giocarsi le sue carte e, soprattutto, giocare. Certo, un modulo a due punte potrebbe essere più adatto alle caratteristiche di Rossi. Ma l’impressione è che Paulo Sousa non abbia intenzione di puntare sul talento di “Pepito” e le scelte della partita contro la Juventus sembrano dar forza a questa impressione. “Pepito” è abituato a soffrire, a sudare (incalcolabili le ore di fisioterapia), a cadere e trovare la forza di rialzarsi; ma a febbraio le candeline da spegnere saranno 30 e a giugno scadrà il contratto con la Fiorentina.

Rossi non vuole mollare, Paulo Sousa non ritiene il giocatore indispensabile (anzi, quasi una presenza ingombrante), la società ha tolto ufficialmente “Pepito” (il cui agente è Andrea Pastorello) dal mercato, ma per le trattative c’è tempo fino al 31 agosto: staremo a vedere quale sarà la soluzione del rebus…

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