Fiorentina: il punto sul mercato

Pubblicato il autore: massimiliano granato Segui

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Marco Tullio Cicerone (106-43 a.C.) noto oratore romano, soleva dire ” mala tempora currunt “, per indicare un periodo non propriamente favorevole (eufemismo). Non è dato sapere quale fiorentino avrà questi pensieri, per giunta in latino, ma è comunque una frase che si sposa bene con la situazione attuale, tutt’altro che rosea. Il ritorno di Pantaleo Corvino, esautorato dopo l’orrendo ko di Firenze contro la Juventus (0-5) del marzo 2012, non ha portato grossi nomi, almeno per il momento. Colpa sua? No di certo: bisogna anche affermare che se si ha un budget di basso livello non si possono fare miracoli. Bisogna però dire che rispetto ai nomi che circolavano (Sirigu in primis), è arrivato gran poco. E’ rientrato dal prestito al Besiktas Gomez ma non resterà: ingaggio troppo alto ed è ritenuto non utile per il progetto attuale. Rossi è rientrato ed ha voglia di sfondare, ma il Bologna si fa sotto un giorno si e un giorno no. Kalinic ha giocato una stagione altalenante (2 reti nel solo girone di ritorno) eppure in questi giorni il Napoli si è fatto sotto con una mega offerta da 40 milioni. Il punto è però capire come la dirigenza potrebbe investire questa ingente somma: l’impressione è che si cerchi apposta l’affare, lo sconto, la dilazione. Di fatto, alla voce acquisti si registrano due nomi: Diks del Vitesse e Toledo del Velez: per carità, nessuno si azzardi a definirli bidoni prima di vederli giocare, ma le perplessità rimangono. Si parla di Sanchez dell’Aston Villa, ma permangono seri dubbi; è circolato il nome di Isla (non troppo a dire il vero), ma anche qua non si sa dove andare a parare. Stuzzica Caceres, fuori dal progetto Juventus: però ha pretese troppo alte per le casse viola. Si diceva di portare nomi italiani, infatti è arrivato il portiere romeno Dragowski: promettente ma sempre straniero, senza che nessuno ci tacci di xenofobia, beninteso. Ma Lezzerini? Poteva essere un vice di Tatarusanu (torniamo a ripetere: e Sirigu?) invece pare che andrà in prestito per farsi le ossa. Tiene banco adesso anche la vicenda Tello, che vuole a tutti i costi la Fiorentina, così come Sousa: il tempo non è tantissimo, ma sarà necessario fare il dovuto ordine alle cose.  L’unica nota veramente positiva è l’innesto di due giovani figli d’arte che corrispondono al nome di Federico Chiesa e Ianis Hagi ( il giovane Minelli pare scomparso dai radar): un’ottima cosa, tranne per il fatto che hanno 36 anni in due: è doveroso investire sui giovani ma è difficile che possano andare subito in prima squadra. Badelj è oggetto (nomen omen) di desiderio del Milan, pare richiesto esperessamente da Montella mentre Borja Valero potrebbe finire seriamente nel mirino della Roma in caso di qualificazione al tabellone principale della Champions. I tifosi sperano in un colpo di coda e tempi e modi ci sarebbero (alla fine del mercato mancano 24 giorni). Serpeggia però la delusione e il timore di finire il prossimo torneo a metà classifica, viste anche le amichevoli estive, tutte terminate con una sconfitta. Si dirà: è calcio d’agosto: però non è da stare allegri.

MASSIMILIANO GRANATO

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