Calciomercato Fiorentina: si lavora per la difesa

Pubblicato il autore: massimiliano granato Segui

lopez

Un simpatico film con Bud Spencer e Terence Hill si intitolava: ” non c’è due senza quattro “..con la sconfitta contro lo Shalke 04 si può tranquillamente affermare che ” non c’è tre senza quattro”, quattro come i ko patiti dalla Fiorentina in questo precampionato, dopo quelle con Celta Vigo, Cesena (!) e Bayer Leverkusen. Un segnale altamente preoccupante, visto che mancano solamente dodici giorni alla fatidica sfida contro la Juventus, che di sicuro vorrà esordire nel migliore dei modi. Regna ancora la confusione in casa viola, con le sirene di Milan,Roma e Napoli a tentare rispettivamente Badelj, Borja Valero e Kalinic. E’orma noto a tutti che per l’attaccante croato sono stati messi sul piatto ben 40 milioni. Il mercato viola è quanto mai fermo, con poderosi punti interrogativi: uno su tutti Mario Gomez: se le parti dovessero essere ancora distanti, il tedesco sarà presto agli ordini di mister Sousa, che ora tace pericolosamente: dopo il mercato sottotono dell’estate scorsa e quello negativo (Tello e Zarate hanno mostrato solo a sprazzi il loro valore)di gennaio, sicuramente l’allenatore portoghese si aspettava qualcosa di più, quel qualcosa che non è avvenuto affatto. A tutt’oggi a parte Diks e Toledo, non si è visto altro. Attualmente sul taccuino di Corvino ci sono quattro nomi per la difesa: Rekik dell’Olympique Marsiglia, Lisandro Lopez  del Benfica, Corluka del Lokomotiv Mosca e Caceres della Juventus. Di questi solo Lopez e Caceres avrebbero un certo nome mentre per gli altri due buio assoluto. Lopez all’epoca fu bocciato da Pradè ( o era troppo distante economicamente?)mentre per Corluka e Caceres sarà necessario che i giocatori in questione abbassino decisamente le pretese. In difesa ci si è liberati (frettolosamente nel caso dell’italiano ) di elementi come Pasqual e Roncaglia(quest’ultimo a costo zero), si necessita di far rifiatare Alonso. In mezzo niente altro, e nomi italiani interessanti neanche l’ombra. Intanto il tempo sta pericolosamente scadendo: se è vero che alla chiusura canonica della campagna acquisti estiva mancano “solamente ” 23 giorni, è altrettanto vero che ci si dovrà muovere con attenzione ma soprattutto con precisione. Caceres potrebbe essere valido (appare non in linea con il progetto di Allegri), ma viene da una stagione tribolata: basti pensare che nell’ultima stagione ha messo insieme solamente sei presenze in campionato. La piazza attende, sperando segnali positivi, con il rischio di perdere anche le pedine di cui sopra, attratte magari dall’idea di un progetto più concreto (Roma e Napoli) o l’idea di trovare (nel caso di Badelj con Montella) un allenatore con cui si trovava a proprio agio. Dovendo guardare i risultati delle ultime amichevoli verrebbe da dire che la Fiorentina è più che mai un cantiere aperto: quel che è peggio, che non si sa dove si andrà a finire. Paulo Sousa come detto, tace pericolosamente: il rischio che possa seguire Roberto Mancini nel suo destino (è notizia di oggi la sua sostituzione con De Boer) è più che un’idea. Ma vista la situazione, sarebbe assai difficile potergli dare torto. Il progetto in estate 2015 era molto ambizioso, ma via via si sono persi pezzi pregiati (pensiamo a Savic, dato via contro il parere del mister) e la situazione appare nebulosa. Non resta che sperare.

  •   
  •  
  •  
  •