Inter, dal pareggio contro il Palermo a come cambia la formazione per Pescara passando per Fabregas

Pubblicato il autore: giammarco bellotti Segui

Partenza negativa Inter 20162017, De Boer dovrà cambiare tutto
E’ vero, quello che conta di più nel calcio sono i risultati. Contro ilPalermo, probabilmente al momento la peggiore squadre di Serie A, vincere era obbligatorio. Così non è stato. L’1-1 contro i rosanero ha scatenato l’ira dei tifosi sul web, con de Boer usato come bersaglio. La delusione è più che comprensibile, ma guardiamo il bicchiere mezzo pieno: ci sono degli aspetti positivi.

Sicuramente c’è stato un passo in avanti rispetto la prestazione contro il Chievo. La fase offensiva nerazzurra a Verona non solo non produsse risultati concreti ma risultò quasi nulla. L’Inter non provò nemmeno a dettare i tempi di gioco e a produrre azioni da gol. Ieri sera invece, la squadra ha prodotto moltissimo. Quando De Boer dice che la partita poteva finire 4-1 non mente. Con il migliorare della condizione degli attaccanti e degli incursori, se l’Inter continuerà ad arrivare così spesso davanti al portiere ci si potrà divertire più che negli ultimi anni.

Obiettivamente, de Boer è stato quasi obbligato a schierare la formazione di ieri. Santon meritava un’occasione, Banega potrebbe aver trovato la sua sistemazione ideale ma ci vuole tempo, e al posto dei criticati Medel e Kondogbia non c’erano ulteriori possibilità: Melo non piace all’olandese e Brozovic non c’è con la testa. Inoltre, anche schierare Candreva dopo la prestazione contro il Chievo non era l’ideale. A partite in corso De Boer poteva fare sicuramente meglio, ma non dobbiamo commettere l’errore di criticarlo subito.

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Passiamo alla notizia di mercato di ieri sera. L’indiscrezione è di quelle clamorose. Secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport infatti, il Chelsea potrebbe proporre lo scambio Fabregas-Brozovic. L’Inter potrebbe risultare allettata da questa soluzione e non è assolutamente detto che rifiuti. L’operazione però, presenta degli ostacoli. Cesc, come soprannominato dai tifosi dell’Arsenal, è in fase calante, ma la sua personalità davanti alla difesa farebbe più che comodo. L’ingaggio però è alto, superiore a quello di Epic Brozo, che al contrario dello spagnolo è in fase di crescita continua. Servirebbe un conguaglio economico in favore dei nerazzurri. Non è dato sapere se nella proposta è contenuta anche una parte in denaro.

Un punto in due partite sono veramente pochi. Per prepararsi alla sfida della Juventus al meglio c’è bisogno di una vittoria contro il Pescara. A pochi ore dalla chiusura del mercato abbiamo ipotizzato una formazione post sosta. Siccome non possiamo prevedere il futuro (per ora, ci stiamo attrezzando), schiereremo la formazione con i giocatori attualmente in rosa. Quindi escludiamo la partenza di Brozovic e gli arrivi dei vari Caceres, Fabregas e Darmian.

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In porta ovviamente Handanovic, punto fermo dell’Inter più per mancanza di richieste dalle altre società che per volere delle parti. Difesa a 4 (ovviamente) con D’Ambrosio sulla fascia destra, il meno peggio dei terzini visti fino adesso, e l’inossidabile coppia difensiva Miranda-Murillo. Il ruolo di terzino sinistro lo occuperà l’esordiente in maglia nerazzurra Ansaldi. L’argentino non sarà al top della condizione a causa dell’infortunio muscolare patito un paio di settimane fa, ma verrà comunque schierato da De Boer.

Centrocampo a 3 con Banega di nuovo davanti alla difesa a fare da playmaker basso. La prestazione di ieri sera contro il Palermo non è stata delle migliori, ma il Tanguito ha tutte le caratteristiche per giocare in quella posizione e lo può fare. Joao Mario, il botto dell’estate, vestirà per la prima volta la maglia nerazzurra contro il Pescara. Gli si chiede corsa, palleggio e fosforo: in pratica di risollevare il centrocampo dell’Inter. A completare il trio ecco Brozovic, mossa a sorpresa del tecnico olandese. Il giocatore è rimasto e l’Inter ha resistito a tutte le richieste delle altre squadre. Medel e Kondogbia non hanno convinto al 100% e spazio al rinato croato.

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Nel prossimo match rientrerà dal primo minuto anche Candreva, lasciato in panchina contro il Palermo. La condizione sta migliorando e potrebbe divenire fondamentale. In mezzo Icardi, che migliorerà fisicamente e acquisirà lucidità sotto porta. Dall’altra parte Eder, forse il più in palla dell’attacco nerazzurro,

E Gabigol? Per il suo esordio bisognerà aspettare il secondo tempo, d’altronde, quest’anno c’è concorrenza lì davanti, e non bisogna bruciarlo. Il brasiliano necessità di un inserimento graduale, alla Dybala per intenderci.

 

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