Milan, la nuova proprietà riparte dalla difesa

Pubblicato il autore: Massimo Maglietta Segui

Rodrigo Caio

Il Milan diventerà cinese soltanto verso dicembre. La nuova proprietà però sta già pensando ai possibili rinforzi per il mercato di gennaio. Il primo obiettivo è il difensore brasiliano di proprietà del San Paolo  Rodrigo Caio. Il classe 1993 ha ottenuto il passaporto comunitario, un motivo in più per accelerare l’operazione in entrata. Sulle tracce del giocatore c’è anche il Siviglia. Mentre gli spagnoli vorrebbero prenderlo subito, il Milan potrebbe accontentare le richieste del San Paolo e lasciarlo in Brasile fino a dicembre quando terminerà il campionato. I cinesi vorrebbero completare l’acquisto del giocatore in questi ultimi giorni di mercato per non avere sorprese durante quello invernale. Il costo del cartellino si aggira sui 10 milioni. In Brasile lo paragonano già a Thiago Silva.  Finora l’unico torneo dove si è realmente messo in mostra è stato quello olimpico. Un pò poco per paragonarlo ad uno dei migliori difensori. Comunque sarebbe un bel colpo in prospettiva, con la nuova proprietà che farebbe capire ai tifosi rossoneri che la priorità non riguarda l’attacco ma la difesa. Da quando nell’estate del 2012 Thiago Silva è passato al PSG e Nesta ha lasciato i colori rossoneri per andare a giocare in Canada, il Milan non ha preso più un forte centrale  preferendo operazioni low-cost tipo Zapata o over 30 a parametro zero come Mexes e Alex.  Al momento la priorità è un vice Montolivo. Da gennaio Fassone e la nuova proprietà si occuperanno del  mercato. Un mercato che unito a quello estivo, possa riportare il Milan in Champions. Berlusconi ha avuto dalla nuova proprietà rassicurazioni sugli investimenti.  Certo i tifosi rossoneri speravano in qualche risorsa in più da parte dei cinesi in questo mercato. Se i nomi per gennaio iniziano ad essere quelli che stanno circolando in questi giorni, allora possono stare tranquilli. Rodrigo Caio potrebbe essere il primo tassello dal quale far ripartire il nuovo corso rossonero.  Certo come insegna l’Arsenal in Premier League, una squadra piena di giovani non è sinonimo di vittoria.  Ci vuole un giusto mix.  A gennaio non potranno esserci grandi investimenti, quelli verranno rimandati al mercato estivo.

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