Lazio, chi sarà il sostituto di Candreva? #2 Caligiuri

Pubblicato il autore: Marco Tarantino Segui

Non è facile sostituire nei cuori dei tifosi della Lazio (e soprattutto nel gioco della squadra) un esterno del calibro di Antonio Candreva: l’ex esterno di Cesena ed Udinese, ha lasciato un vuoto quasi incolmabile nello scacchiere tattico di Simone Inzaghi vista la sua duttilità, la sua abnegazione, la sua vena realizzativa, i suoi assist. Tutto il bagaglio tecnico-tattico di Antonio Candreva dovrà essere sostituito con un giocatore con quelle caratteristiche, visto il modulo che Inzaghi ha sperimentato per tutto il ritiro e la preparazione della sua seconda avventura alla Lazio (dopo le 7 gare in cui ha allenato i ragazzi biancocelesti nell’ultima stagione per sostituire Stefano Pioli, con 4 vittorie e 3 sconfitte portate a casa). In caso non si trovi un esterno con quelle caratteristiche si potrebbe virare su un cambiamento radicale, ma Inzaghi non sembra molto intenzionato a sperimentare altri moduli dopo aver trovato una quadratura (almeno nelle amichevoli) del cerchio con il quattro tre tre suo marchio di fabbrica anche con la Primavera: con l’eventuale arrivo di Cerci, con l’eventuale arrivo anche di Mario Balotelli, il presidente Lotito cambierebbe radicalmente le carte in tavola ed a quel punto il più giovane degli Inzaghi, bomber di famiglia, dovrebbe rimettersi in discussione per trovare nuove soluzioni tattiche per far esprimere al meglio il talento offensivo di Alessio Cerci, Ciro Immobile (già coppia goal super nel 3-5-2 di Ventura) e Super Mario. Ma questa seconda ipotesi sembra quella meno percorribile, visti gli identikit dei giocatori accostati alla Lazio. Andiamo a vedere il secondo profilo con caratteristiche importanti come vice-Candreva:

INZAGHI
#2 Daniel Caligiuri

Daniel Caligiuri è l’esterno che farebbe comodo alla Lazio? Il giocatore del Wolfsburg sarebbe finito nei radar del ds Tare come sostituto di Candreva nelle ultime ore, stando a molti rumors provenienti dalla terra teutonica. Esterno tedesco ma con origini e passaporto italiano, tanto che Antonio Conte nella sua avventura con la Nazionale italiana, lo ha convocato per uno stage, salvo poi tagliarlo dalla lista dei convocati per l’Europeo. E’ un esterno tipico, vecchio stampo: in grado di giocare un 4-4-2 come esterno di destra, ma anche e soprattutto come un ala nel 4-3-3 modulo che utilizza anche il Wolfsburg suo attuale club. Scadenza contratto nel 2017, valutazione in ribasso: da 10 milioni il suo cartellino ora vale 5-6 milioni visto il mancato rinnovo al momento.

E’ cresciuto nel Friburgo, per arrivare poi nel Wolfsburg, club con il quale ha vinto una coppa di Germania ed una Supercoppa di Germania, non poco vista la presenza di Borussia Dortmund e soprattutto dello schiacciasassi Bayern di Monaco. Ha 28 anni, ed ha collezionato 28 presenze lo scorso anno in Bundesliga con 2 goal e 6 assist: non proprio un bomber, ma un importante uomo assist in grado di giocare su entrambe le fasce. 24 gare a destra, 12 (la metà) sulla sinistra nella sua avventura (comprese le competizioni europee e la coppa di Germania) nell’ultima stagione.

Potrebbe occupare il ruolo di esterno destro al posto di Kishana, dando maggiore equilibrio alla squadra con Keita più predisposto alla fase offensiva: i suoi cross potrebbero essere molto utili per variare l’azione offensiva, visto che il senegalese punta spesso l’avversario per rientrare e provare la conclusione, mentre Caligiuri tende più ad andare sul fondo e mettere in mezzo cross interessanti. Due spine nel fianco delle difese avversarie per mettere in moto Ciro Immobile.

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