Lazio, chi sarà il sostituto di Candreva? #4 Nabil Dirar

Pubblicato il autore: Marco Tarantino Segui

Se durante la sfida contro l’Atalanta, Simone Inzaghi si volta verso la panchina e vede come possibili sostituti offensivi i soli Djordjevic e Oikonomidis, qualcosa non va nella costruzione della rosa della Lazio. Qualcosa di serio. Ebbene a nove giorni dalla fine del mercato la società capitolina è ancora alla ricerca di un esterno offensivo (e magari anche di un attaccante) per completare il reparto, in attesa del ritorno (martedì in gruppo) di Felipe Anderson e di capire come andrà a finire la situazione per Keità, con la società che minaccia linee dure, con il giocatore che dice si tratti di un “complotto”, con l’agente del calciatore che prende ovviamente le sue parti definendo l’operato della società inspiegabile, con Inzaghi e Peruzzi che parlano di comportamento non corretto, insomma una situazione paradossale e mai vista, acuitasi dopo l’addio di Bielsa, probabilmente con Keita consigliato di uscire in piazza con i suoi malumori proprio in quel periodo per fare cassa, e la Lazio a fare muro dall’altro lato, con una offerta di rinnovo contrattuale non all’altezza secondo il calciatore. Insomma detto di Keita, appare evidente come dopo l’addio di Candreva serve più che mai un nuovo esterno d’attacco, o meglio un esterno puro, in grado di ricoprire il ruolo di ala nel 4-3-3 ma anche capace di ripiegare in un 4-4-2 difensivo a gara in corsa.

Caratteristiche che possiede l’obiettivo numero quattro della società biancoceleste, quello più vicino al vestire la maglia della Lazio: parliamo di Nabil Dirar, esterno marocchino del Monaco e della nazionale del suo paese con passaporto belga.

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#4 Nabil Dirar:

Nato a Casablanca, Nabil Dirar è un giocatore molto importante del Monaco che si sta giocando l’accesso alla fase a gironi di Champions League (2-1 a domicilio a Villareal contro il Sottomarino giallo): è cresciuto calcisticamente in Belgio, a Bruxelles ed esploso nel Westerlo e salito in cattedra nella sua esperienza con il Club Bruges. Con i Les gazelles si guadagna da subito un ruolo da titolare, con l’altro nuovo arrivato a Bruges, ovvero Ivan Perisic, quell’Ivan Perisic ora in forza all’Inter di De Boer.
Non ha un carattere tranquillo, molti gli episodi di nervosismo mostrati a Bruges, sia con Perisic, che contro avversari, ma anche con comportamenti “particolari”, come quando all’inizio della stagione 2010-2011 non si presentò al ritiro precampionato per motivi di malattia e fu mandato nella seconda squadra per due settimane, quindi per troppa aggressività in campo, il suo allenatore, Koster, lo ha rispedito in seconda squadra per altre tre settimane. Insomma il carattere per stare in mezzo ai vari Morrison, Keita, Lukaku ce l’ha tutto.

Dopo 153 gare con il Bruges il Monaco nel 31 gennaio del 2012 se lo porta a casa: contratto di 4 anni a mezzo, pagamento al club belga di 7.8 milioni di euro. Con la squadra del Principato di Monaco si conferma come un ragazzo dai due volti: un titolare forte, un giocatore su cui fare affidamento dentro il campo, ma non troppo fuori. Dopo buonissime prestazioni il Monaco gli ha rinnovato il contratto fino al 2018, la Lazio per portarselo a casa dovrà dunque sborsare almeno 5-6 milioni di euro, per un giocatore di 30 anni, nazionale con il suo Marocco (e che quindi come Keità) potrebbe saltare tante gare per via della coppa d’Africa.

 

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