Mercato Juve, sicuri che sia un dream team?

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

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Mercato Juve. La Juventus in questa sessione di calciomercato ha spiazzato davvero tutti: con gli acquisti, in ordine sparso, di Benatia, Higuain, Pjanic, Pjaca, Dani Alves e, molto probabilmente, Witsel e Cuadrado, la Vecchia Signora ha fatto sul serio sia per quanto riguarda la cifra totale in uscita (ricordiamo le cessioni di Pogba e Zaza che hanno fruttato parecchi milioni di plusvalenza), sia per quanto riguarda il tasso tecnico a disposizione del mister per questa nuova stagione. Max Allegri lo ha ripetuto più e più volte, gli obiettivi, le vittorie, le coppe si aggiudicano con la tecnica della rosa: più alto è il tasso qualitativo della squadra, più le probabilità di alzare al cielo una coppa aumentano considerevolmente. Il tecnico livornese predica da anni ormai pazienza e cura per i dettagli, potendo contare su un assetto difensivo già rodato: le maggiori preoccupazioni dell’entourage si sono concentrate sul centrocampo e sulla capacità del collettivo di far male, sulle reali possibilità di andare a rete dei centravanti e sulla verve realizzativa dei singoli. Con gli acquisti di Pjanic e Higuain, la Juve ha risolto parte di questi problemi in fase offensiva, acquistando il migliore realizzatore della Serie A e il migliore centrocampista in termini di assist e palle inattive. Al centro del campo la lista propone nomi altisonanti: si va dal solito Khedira al ritrovato Asamoah, dalla promessa Lemina al talento di un Pjaca che ancora deve trovare un posto dove poter sfruttare le sue doti, da un Pjanic che fino ad ora non ha giocato nemmeno un minuto in gare ufficiali ad un Marchisio ancora fermo per il brutto infortunio accorsogli lo scorso aprile. In avanti i nomi sono quei tre, il talento cristallino di Dybala, la ferocia agonistica di Mandzukic e la paurosa media reti di Higuain (già a segno nella sua prima gara con la maglia bianconera).

Il mercato Juve, insomma, ha prodotto una rosa di tutto rispetto. Se a questi nomi si ricorda che la difesa è stata migliorata con gli arrivi di Benatia, già in forma e ben inserito nei meccanismi della BBC, e Dani Alves, inutile sprecare parole per questo campione arrivato a costo zero, forse ancora un po’ fuori forma ma l’esperienza si è fatta vedere già in queste prime uscite. Una squadra quindi dal tasso tecnico notevole, in cui ogni giocatore può ricoprire più ruoli, consentendo al mister Allegri di poter dar vita a quella strana idea di una Juventus camaleontica: per la Serie A si punta forte sul 3-5-2 che è diventato ormai un marchio di fabbrica, e in Champions sul 4-3-1-2 o 4-3-2-1, consentendo cosi di avere maggiore spinta offensiva e maggiori possibilità di avere in mano il gioco, di poter far male e, al contempo, di subire ancora meno. E’ tutto un work in progress in casa Juve, la sosta servirà ad oliare alcuni meccanismi e ad immagazzinarne di nuovi, ma il tempo non è cosi tanto e bisogna sfruttare ogni occasione per lavorare bene e non lasciare andare nessun dettaglio. La media età della squadra è la più alta d’Europa, ma lo sanno bene i dirigenti juventini: la parola d’ordine è una sola, confermarsi a livello nazionale e internazionale per i prossimi due anni, sperando di poter alzare al cielo la coppa più ambita.

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