Napoli, si lamenta anche Insigne

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui

Lorenzo Insigne rapinato al VomeroPossiamo dare ormai per certo, che Napoli sta diventando la piazza delle lamentele dei calciatori. E’ ufficialmente difficile trovare nella piazza partenopea, chi è soddisfatto, o chi sta bene col suo oneroso e soddisfacente contratto. L’ultimo, dopo l’addio di Higuain, e le bussate alle casse di Koulibaly, è Lorenzo Insigne. Il talento di casa, infatti, secondo le parole rilasciate a Radio Crc dal suo agente Fabio Andreotti, non si sente parte integrante del progetto del Napoli. Insigne non è contento, forse anche per questo, si notava un certo broncio in questo periodo. Nelle due ultime partite al San Paolo, Insigne, è partito dalla panchina, con Mertens titolare. Il calciatore, vuole un ritocco dell’ingaggio, da 1,2 milioni, chiede un netto aumento. Il Napoli, per il momento, ha voltato le spalle, rimandando il discorso. Ecco le parole del procuratore Andreotti: “Negli ultimi incontri fatti non ci sono piaciute le risposte del Napoli, nel caso di Lorenzo Napoli è sempre stata una scelta di cuore. Si è arrivati però ad un punto nel quale la scelta di cuore trova un limite, la vita professionale di un calciatore è breve e bisogna fare le dovute riflessioni. Esistono società che farebbero ponti d’oro per prenderlo, sono pronti ad investire cifre importanti e collocarlo al centro del progetto tecnico. De Laurentiis ha le sue motivazioni e pone le proprie condizioni il giocatore. Bisognerà fare un punto della situazione e lo si dovrà fare a prescindere dalle aspettative, che sono quelle di restare a vita. La situazione è da valutare molto bene perché, quando fai annate importanti ed hai la fortuna di suscitare l’interesse di top club pronti ad impostare un progetto di grande ordine sotto il profilo calcistico, di immagine, di vita personale e sotto l’aspetto economico, che non va mai trascurato, devi pensarci. Insigne ci sta malissimo, ha sempre detto di voler chiudere la carriera a Napoli, ma prende atto di certe cose. Mi chiedo anche perché non si faccia un progetto di carattere commerciale attorno a determinati giocatori. Da agente, ci sono rimasto male. Ci sono modi e modi d’agire. Ogni azienda ha le idee chiare sui numeri, ma non si può fare l’Udinese con la mentalità della JuventusIl Napoli è cresciuto in tutto tranne in un paio di rami aziendali”.

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